‘La politica si accanisce contro i piu’ deboli’. Un lavoratore iscritto alla CSdL

Riceviamo e pubblichiamo

A seguito della recente nota di Mario Venturini (AP), abbiamo ricevuto molte proteste ed espressioni di indignazione da parte di diversi lavoratori. Tra essi, un nostro iscritto ha predisposto una posizione che trasmettiamo.
“Ma senti da dove viene la predica!” È la prima considerazione che mi è venuta in mente a leggendo le parole di Venturini. Certo, chi rappresenta le forze di Governo si vanta, ad esempio, di avere portato a casa l’accordo con l’Italia, che di per sé è solo un primo passo che non risolve i problemi di fondo del paese, ad iniziare dalla permanenza nella black list italiana; ma per farlo ci hanno messo anni, quando il paese è già stato portato il paese sull’orlo del precipizio.
Il problema di Venturini e di altri esponenti della maggioranza, è che hanno una strana visione del potere… Pensano che ogni protesta venga fatta contro di loro e non contro le poche cose sulle quale legiferano… Tra l’altro se la prende anche con quei giornali che hanno osato dare numeri sulla partecipazione allo sciopero che a Venturini non piacciono.
Non vi è dubbio che il problema della rappresentanza riguardi tutti i soggetti. Ma si sono chiesti cosa pensa la maggioranza dei sammarinesi di questa classe politica, soprattutto quella di Governo? Esattamente quello che si sono sentiti dire sulla piazza della Libertà… ma questo loro lo sanno benissimo, e sinceramente non fanno molto per smentirli. Il coraggio della politica di cui parla Venturini, francamente non l’abbiamo ancora visto, ma saremmo curiosi di capire in cosa consiste… Abbiamo visto solo l’arroganza di chi si accanisce contro i lavoratori, costringendoli a pagare più tasse, mentre si fanno ulteriori sconti e regalie ai lavoratori autonomi, come se fossimo ancora nel periodo delle vacche grasse.
Il coraggio è portare equità nel paese e dare un futuro a San Marino, non assoggettarsi completamente ai diktat dei poteri forti. Che coraggio c’è ad accanirsi contro i soggetti più deboli, i lavoratori dipendenti? Il  sig. Mario Venturini poi ammette che qualche ladro probabilmente c è in Consiglio, ma si guarda bene dal smascheralo. Lui parla di trasparenza riferita al sindacato, quando molti che occupano le sedie del consiglio grande e generale sono intrallazzati nelle varie vicende che occupano le pagine dei giornali, quelle note e anche quelle non ancora venute alla luce, anche perché conosciamo il funzionamento della giustizia a San Marino…
Vicende soprattutto legate ai tanti conflitti di interesse tra politica ed economia, che sono  enormi… Non è certo un caso che il blitz fatto in commissione finanze sulla legge di riforma tributaria sia stato fatto da liberi professionisti… Ma guarda un po’, non vorranno mica fargli pagare anche le tasse? Non sono abituati… E poi  cosa ci stanno a fare in commissione i liberi professionisti? Che le tasse le paghino i lavoratori dipendenti, che non hanno nulla da nascondere al fisco, e che i santi in paradiso non li hanno!!!
Perché non parlare delle innumerevoli agevolazioni fiscali di cui godono i lavoratori autonomi? Le cene scaricate come costi di rappresentanza, le macchine di lusso con monofase all’1% spacciate per beni strumentali, ecc. ecc., e la lista sarebbe infinita. Perché ai lavoratori dipendenti non sono concesse queste agevolazioni? Perché non parificano anche questo? Non  hanno alibi, quella che vogliono è  una legge corporativa!
La vergogna se la devono tenere tutta… perché dopo non avere fatto nulla per dare una qualche risposta alla crisi economica, non possono scaricare i costi solo sul lavoro dipendente, quando negli ultimi dieci anni alcune categorie hanno goduto del contesto economico favorevole, per non dire peggio, e ora non vogliono contribuire al risanamento del paese.
Per quanto riguarda il rispetto della politica invocato da Venturini, non può pensare di averlo finché chi comanda continua a fare solo gli interessi di qualcuno, senza pensare con responsabilità all’interesse generale del paese, ad iniziare dalla tutela delle categorie più deboli. Forse è vero, il problema del ricambio generazionale esiste, però non è di certo la politica che può fare la predica… Non si può chiedere ad altri quello che la politica non vuol fare. Comincino loro per primi a dare il buon esempio.

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