‘La rigidità delle norme che danneggia il commercio’

Osla esprime il suo disappunto per gli episodi che nelle ultime settimane si manifestano con sempre maggiore frequenza, di multe per auto in sosta temporanea di fronte a bar o esercizi commerciali.

Quando un problema banale come quello dei parcheggi temporanei di auto in sosta a bordo strada, oltre la riga bianca, nei pressi di bar o attività commerciali si affronta con ostinazione e caparbietà, il servizio reso dalle normative pubbliche non solo è poco utile alla comunità, ma diventa addirittura controproducente.

E questo accade perché le attività commerciali o della ristorazione, finiscono per essere prese di mira da un sempre crescente numero di difficoltà (i cui fondamenti, fra l’altro, risultano davvero poco difficili da comprendere) che vanno ad aggiungersi a quelle ben note dovute al perdurare della crisi del settore turistico e commerciale.

È difficile riuscire a capire le motivazioni di una simile severità di interpretazione e di un simile ostinato accanimento nei confronti degli avventori dei bar o dei clienti di esercizi commerciali che si trovano nella condizione di avere un’attività posta lungo la strada. Già in occasione delle giornate medioevali ben poca tolleranza era stata dimostrata nei confronti dei tanti sammarinesi che avevano scelto, almeno una sera in tutta l’estate, di animare il nostro centro storico e che hanno pagato molto salate le loro ore di svago estivo. Viene spontaneo chiedersi, allora, se non sia più sensato ricorrere al buon senso, in simili occasioni, prima che le attività siano costrette a chiudere, i lavoratori a perdere il posto e i sammarinesi a spendere sempre più fuori confine.


[c. s. Osla]

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