La Silex lascia San Marino

SAN MARINO 8 SETTEMBRE 2010 – Dopo 20 anni la Silex di Gualdicciolo, azienda che produce panelli isolanti, lascia San Marino. Ma questa volta il decreto incentivi non c’entra nulla. “Tutta colpa – afferma la Federazione Industria della CSU- di una politica industriale assente”.

La Silex in questi giorni ha inoltrato una richiesta di riduzione di personale che praticamente avvia l’azzeramento occupazionale in Repubblica. In ballo ci sono 17 posti di lavoro: 11 sammarinesi e 6 frontalieri con una anzianità quasi ventennale e una professionalità molto elevata.

“L’azienda – spiegano Ivan Toni (CSdL) e Angela Tamagnini (CDLS) – non ha subito contraccolpi dalla crisi economica, sta da tempo sul mercato con un prodotto competitivo e una tecnologia all’avanguardia, al punto che 4 anni fa aveva chiesto al Governo la possibilità di ampliare la produzione su un terreno di proprietà. Ma nonostante le ripetute sollecitazioni del sindacato e dell’azienda, la pratica è sempre rimasta chiusa nei cassetti del Congresso di Stato”.

Una prolungata assenza di risposte che ha spinto la Silex a trasferire la produzione nella vicina Cesena, con un piano di investimenti di 22 milioni di euro e l’assunzione di 50 lavoratori. “Siamo al paradosso – commentano amari i sindacalisti della Federazione Industria – che in un momento di grave crisi economica, c’è un’azienda solida e con un mercato in espansione che si trova costretta a licenziare a San Marino per assumere a pochi chilometri di distanza. Costretta ad abbandonare la Repubblica non per le stretta burocratico-fiscale del decreto incentivi, ma per la colpevole mancanza di una politica industriale in grado di trattenere chi da vent’anni produce e investe sul territorio”.

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