La svizzera Ubs blocca l’attività transfrontaliera. Un segnale anche per San Marino?

All’indomani della riunione del G20 che ha inserito la Svizzera (e anche San Marino) nella
grey list, la banca svizzera Ubs ha ordinato ad un migliaio di suoi collaboratori attivi nell’ambito della gestione patrimoniale di non effettuare viaggi d’affari fuori dalla Svizzera: il contatto con i clienti che risiedono all’estero deve avvenire unicamente tramite telefono e posta elettronica.

‘Se un cliente estero desidera incontrare il suo gestore patrimoniale dovrà venire di persona in Svizzera’ ha spiegato Eveline Müller, portavoce dell’istituto bancario.

Detta disposizione o deriva da problematiche tutte interne alla suddetta banca svizzera (particolarmente impegnata nella controversia con gli Stati Uniti) oppure è il segnale di un cambiamento che potrebbe essere seguito da altre banche svizzere.

Di certo, per eliminare preventivamente possibili equivoci in materia, il caso va seguito con attenzione anche dalle associazioni bancarie della Repubblica di San Marino e dallo stesso
governo, nella imminenza della definizione
dell’accordo di collaborazione finanziaria fra Italia e San Marino, vista la dichiarazione congiunta sottoscritta unitamente all’accordo di cooperazione.

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