‘Lavoratori, pagate e tacete! La strana democrazia di Mario Venturini’. Csdl

Lavoratori, pagate e tacete! La strana democrazia di Mario Venturini
Alle assemblee zonali prima, e alla manifestazione in Piazza della Libertà poi, hanno partecipato complessivamente molte migliaia di lavoratori, che hanno dato pieno e forte sostegno alle posizioni della CSU. Una partecipazione che AP si può solo sognare!
26 giugno 2012 – In relazione all’intervento di Mario Venturini, vogliamo fargli presente che noi non ci siamo prodigati a lanciare epiteti verso gli esponenti della maggioranza; con lo sciopero generale, in cui i lavoratori hanno riempito Piazza della Liberà, abbiamo invece posto alle forze di Governo delle precise questioni di merito, ad iniziare dalla riforma tributaria. Questioni sulle quali lo stesso Venturini si è ben guardato dal rispondere, preferendo strumentalmente spostare l’attenzione su tutt’altre argomentazioni, e soprattutto rispolverando l’antica e banale pratica del gettare fango sugli avversari. L’unica cosa che ha detto sulla riforma tributaria, è che in Commissione finanze la riforma ha trovato la sua definizione ottimale, attribuendo il famigerato blitz che ha stravolto in testo concertato, ad una normale e legittima prerogativa dei membri del Consiglio Grande e Generale. 
A suo dire, dunque, la politica dispone di un potere assoluto, che le dà il diritto di superare e ignorare tutti gli altri livelli di democrazia sostanziale, che prevedono il confronto e la concertazione con chi rappresenta democraticamente un’ampissima parte della popolazione. In sostanza, per Venturini i lavoratori dovrebbero “democraticamente” accettare di pagare di più, senza fiatare e senza far sentire la loro voce, mentre per i lavoratori autonomi il carico fiscale viene annullato o drasticamente ridotto, dopo aver eluso / evaso le tasse per decenni. 
Gli stessi lavoratori autonomi, che sono in netta minoranza nel paese, hanno potuto “ribellarsi” ad una proposta di legge che in nome dell’equità li chiamava semplicemente alle loro responsabilità verso la collettività, ed è ciò che hanno fatto con i loro esponenti in Commissione Finanze, con una operazione chiaramente corporativa.
I lavoratori dipendenti, che non hanno certo questa possibilità, secondo Venturini, dovrebbero invece subire supinamente una misura che li penalizza duramente, che non contribuisce per nulla a rimettere in piedi la situazione economica del paese, e che soprattutto consuma una intollerabile ingiustizia sociale, facendo l’ennesimo regalo a chi evade ed elude il fisco! Vogliamo ricordargli che dopo un anno di confronto con la Segreteria per le Finanze è stato raggiunto un testo concertato con il Sindacato, mentre la commissione Finanze, con il famoso blitz, ha sconfessato il Segretario Valentini, producendo un testo di riforma completamente stravolto. 
Se la risposta della maggioranza è quella di tirare dritto ignorando del tutto le richieste dei lavoratori, continueremo a manifestare in maniera civile, con le persone che intendono seguirci, che sono molte. I lavoratori e i pensionati che hanno partecipato alle assemblee zonali prima e poi allo sciopero generale, sono state tantissime, davvero molte migliaia. Di questo la politica non po’ non tenere conto.
Da parte nostra siamo disposti al confronto; è la politica invece che continua a voler governare in maniera autoritaria, senza nessuna sensibilità democratica e a perseverare nella strenua difesa degli interessi dei poteri forti e di un modello economico improponibile. Essere disposti al confronto significa avere la disponibilità a modificare le proprie posizioni; quindi il Governo deve accettare la nostra richiesta, che non è altro che ritornare a quanto convenuto con l’esponente del Governo di cui anche AP fa parte. Mantenere la parola data è chiedere troppo?
CSdL
Confederazione Sammarinese del Lavoro
 

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