Le opposizioni sul decreto lavoro. Agenzia Dire Torre 1

LAVORO. DECRETO MUSSONI, MINORANZA: “CONFRONTO IN PARTENZA”

“METODO INACCETTABILE, TESTO MIGLIORABILE”. DA UPR 4 CONDIZIONI  

L’opposizione punta i piedi contro “l’inaccettabile l’abuso della decretazione d’urgenza”, ma apprezza l’apertura del confronto sulla riforma del lavoro. Il dialogo pero’ e’ appena iniziato. Le posizioni delle quattro forze politiche che nel pomeriggio hanno varcato Palazzo Mercuri per incontrare il segretario di Stato per il Lavoro, Francesco Mussoni, hanno sfumature diverse. Da un lato Psd e Psrs si dicono critici su alcuni punti dell’articolato che ritengono sia possibile migliorare.

    “Il confronto- spiega Paride Andreoli, presidente dei Socialriformisti- cui ne seguira’ un altro, e’ stato aperto, il giudizio e’ positivo sulla volonta’ del segretario di Stato di permettere alle opposizioni di dare il loro contributo, anche se restiamo critici sul procedere per decreti del governo”.
 Rispetto all’articolato, “abbiamo dato i nostri suggerimenti- spiega Andreoli- per rendere fluida l’occupazione sammarinese, abbiamo chiesto delucidazione su quanto previsto per i frontalieri e sugli incentivi per l’occupazione”.Il Psrs resta un po’ scettico infine per “la mancanza di coesione sul provvedimento della stessa maggioranza”. Per Claudio Felici, capogruppo Psd, e’ stato un incontro preliminare: “La forzatura sul decreto non e’ giustificata- sottolinea- ma oltre al metodo c’e’ un problema di merito”, percio’  al centro del confronto dovranno calibrarsi “le esigenze di competitivita’ delle imprese e, parimenti quelle dei lavoratori contro la precarieta’”.
    Ancora piu’ pungente l’Upr che ha portato sul tavolo “i quattro punti vincolanti per continuare il confronto”. Ovvero,  per migliorare il testo “e’ necessario individuare gli strumenti di tutela per la manodopera in territorio- spiega Giovanni Lonfernini, capogruppo- introdurre strumenti di formazione per  giovani diplomati e laureati sammarinesi, di cui la normativa e’ carente”. Ma soprattutto, “punto fondamentale- prosegue- e’ l’intangibilita’ della quota di flessibilita’ dei lavoratori frontalieri”. Oggi la soglia e’ al 50% e “non puo’ essere stravolta e abbassata attraverso la possibilita’ di assunzioni di precari”, insiste Lonfernini. Ultimo tema su cui intervenire per l’Upr e’ il lavoro nero, con l’inasprimento di sanzioni e controlli. “Questi punti, che elaboreremo in un documento ufficiale- conclude Lonfernini- rappresentano la base minima per proseguire il confronto”. Anche Sinistra unita punta il dito contro il “metodo antidemocratico” del governo, ma sui contenuti e’ pronta a tendere la mano: “Abbiamo dato la nostra disponibilita’ al confronto per introdurre dei correttivi sui punti critici- spiega il coordinatore Alessandro Rossi- in particolare per garantire la parita’ di accesso al lavoro per i sammarinesi”.      Altro tasto dolente sono i criteri per la definizione dei contributi per la mobilita’ e la Cig: “Su questo punto- spiega Rossi- il confronto con l’Iss e’ stato superficiale”. Si tratterebbe in ogni caso di un confronto sul testo tardivo, sottolinea il capogruppo: “Il decreto e’ gia’ in vigore- conclude- e abbiamo richiesto la sua ratifica in Consiglio il prima possibile”.  

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