Legge di bilancio. Insufficienti i tagli alla spesa pubblica. Osla, Usc, Usot

Legge di bilancio. Insufficienti i tagli alla spesa pubblica. Osla, Usc, Usot

LEGGE DI BILANCIO – INSUFFICENTI I TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA
OSLA  USC e USOT hanno sempre ribadito che la riforma tributaria doveva essere strettamente legata ad un progetto di reale taglio della spesa pubblica, invece, dopo l’approvazione di una riforma che continuiamo a considerare iniqua, ci troviamo di fronte ad una proposta di Legge di Bilancio inefficace e poco coraggiosa.
I provvedimenti proposti sono solo dei palliativi, che non servono a mettere in sicurezza il bilancio e aumentano la distanza, sempre più evidente, tra settore pubblico e settore privato.
Mentre imprenditori e lavoratori del settore privato rischiano capitali e posti di lavoro ogni giorno, il settore pubblico mantiene i propri privilegi. I continui sacrifici del settore privato hanno un senso solo se verranno veramente effettuati gli interventi che OSLA, USC e USOT richiedono da tempo:
– riduzione dei costi di gestione del Settore Pubblico Allargato;
– revisione strutturale della spesa pubblica;
– riorganizzazione della PA, settore pubblico allargato ed enti a controllo pubblico;
– privatizzazioni delle aziende pubbliche non strategiche;
– nuova regolamentazione degli appalti pubblici, forniture, servizi e consulenze;
– parificazione delle condizioni contrattuali tra lavoro pubblico e privato;
– una vera rimodulazione del costo struttura per Banca Centrale.
Serve una presa di responsabilità di tutti: maggioranza, opposizione, sindacati e associazioni di categoria e un accordo di solidarietà che parifichi le condizioni tra pubblico e privato e permetta di liberare risorse da destinare allo sviluppo economico del Paese e alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Senza questa presa di coscienza i sacrifici richiesti al settore privato (imprese, autonomi e lavoratori) con la nuova riforma tributaria non avranno senso.

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