Licenziamenti Karnak: dipendenti in sciopero

“Lottiamo per difendere i diritti di onesti lavoratori”. Così recita uno dei tanto cartelli dei dipendenti Karnak che questa mattina hanno manifestato compatti davanti all’azienda. Obiettivo della protesta: congelare i 21 licenziamenti attivando il ricorso alla cassa integrazione.
“Il presidio è stato un successo, tutti i lavoratori hanno partecipato e i vertici aziendali hanno manifestato qualche disponibilità a valutare l’avvio delle procedure per la cassa integrazione”, affermano Enzo Merlini e Giorgio Felici, segretari della Federazione Industria della CSU.
Mentre i circa cento dipendenti manifestavano davanti ai cancelli della Karnak, tutte le sigle sindacali hanno infatti incontrato la direzione aziendale: “Siamo ritornati a chiedere – affermano i segretari FLI CSU – di affrontare in modo diverso questa fase di forte calo dell’attività produttiva, in particolare abbiamo invitato i responsabili della Karnak a fare ricorso alla cassa integrazione per il periodo massimo previsto dalla legge”.
Un periodo ragionevole, il prossimo autunno, spiegano Merlini e Felici, “indicato dalla stessa azienda come prossimo momento di verifica rispetto alle strategie di rilancio dell’attività e di incremento dei fatturati. Proposta che ha incontrato qualche disponibilità da parte del gruppo dirigente Karnak”.
Per capire se dalle parole si passerà ai fatti, è necessario attendere qualche giorno. La  complessità strutturale dell’azienda dovrà infatti essere discussa nel dettaglio con il Segretario di Stato al Lavoro. Appuntamento già in agenda per la giornata di lunedì 23 luglio.

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