L’Informazione di San Marino: “Ivg, la legge scatena tensioni in maggioranza”

Rete promuove raccolta firme per convocare l’organismo e trattare la legge. Discussione animata in chiusura di seduta consiliare con la Dc. A ieri ancora nessuna convocazione.

ANTONIO FABBRI – L’ultimo comunicato della Dc sull’interruzione volontaria di gravidanza, che ragionando sui numeri degli aborti lasciava intendere di voler ragionare bene sulla normativa, deve avere lasciato il segno in maggioranza. Tanto che al termine dell’ultimo Consiglio è arrivata una contromossa dai banchi di Rete. Il movimento, probabilmente spinto anche dalle istanze del proprio elettorato, ha infatti promosso una raccolta di firme per la convocazione d’urgenza della Commissione Sanità, proprio per trattare la legge sull’Ivg.

Per convocare una commissione consiliare, da regolamento, è necessaria la richiesta di un terzo dei membri della stessa. Quindi nel caso specifico sono sufficienti sette firme.

Giovedì scorso Daniela Giannoni di Rete si è quindi fatta promotrice verso l’opposizione di una raccolta di firme per la convocazione. La richiesta dell’esponente di Rete avrebbe incontrato il favore dei membri di Libera e, seppure con qualche perplessità sulla mossa politica visti i numeri pro e contro nella Commissione, anche da Rf non c’era stata contrarietà. Le sette firme necessarie, comunque, c’erano.

Al termine del Consiglio, sull’argomento, in diversi hanno poi assistito ad una discussione piuttosto animata tra esponenti democristiani, in particolare il Segretario Dc Giancarlo Venturini, tra l’altro anche membro della Commissione Sanità, ed esponenti di Rete, in particolare la stessa Daniela Giannoni che aveva promosso la raccolta firme.

Quindi da un lato la volontà di un salto in avanti sulla spinta del proprio elettorato per portare a casa almeno uno dei punti promessi, dall’altro, sempre sulla spinta del proprio elettorato e dei propri principi, il freno e la volontà di ragionare bene sulla nuova normativa.

Tra l’altro a vedere la composizione della commissione, i numeri per fughe in avanti non ci sono di certo, considerato che la maggioranza è formata da esponenti prudenti, se non addirittura contrari, al tema dell’aborto, al di là del risultato referendario. Ad oggi, comunque, non risulta che la commissione sia stata ancora convocata ed era in previsione, nelle intenzioni, per martedì. Quindi per il momento pare prevalere in maggioranza la linea di chi temporeggia sull’adozione della normativa.

Non lasciano indifferente il dibattito interno, inoltre, le notizie internazionali, con la pronuncia della Corte Costituzionale Usa.

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy