L’Informazione di San Marino: Politica in fermento nuove sedie al tavolo riformista mentre l’avvocato delle banche pontifica per una costituente

L’Informazione di San Marino

Politica in fermento nuove sedie al tavolo riformista mentre l’avvocato delle banche pontifica per una costituente

I consiglieri indipendenti incontrano il centrosinistra e c’è chi non nasconde di puntare al 30% alle prossime elezioni. 

L’avvocato Matteo Mularoni: “Non ho intenzione di dedicarmi alla politica”. Però ci si dedica e fa le sue proposte “Urge un’Assemblea costituente che detti nuove regole allo stato” 

Si aggiungono posti
al tavolo riformista e
potrebbe essere questo
a preoccupare più di
tutto l’area che gravita
attorno alla Democrazia
cristiana e a generare
progressivamente quelle
frizioni capaci di fare cadere
un governo già agli
sgoccioli. Soprattutto se
il polo di attrazione cambiasse,
diventando l’area
di centrosinistra, ad oggi
più predisposta a dialogare
anche con quella
parte politica impegnata
nel progetto di Repubblica
Futura da un lato,
e con un occhio pure ai
movimenti dall’altro. La
contromossa, dall’altra
parte, è la Costituente
lanciata dall’avvocato
Matteo Mularoni
(pagina 2), una proposta
che appare tutt’altro
che estemporanea, ma
probabilmente figlia del
sodalizio che da tempo ha col collega di toga
Gian Nicola Berti, di Noi
sammarinesi, e non solo.
Sta di fatto che per ora,
a sinistra, si aggiungono
nuove sedie intorno al
tavolo riformista e le
facce delle new entry
sono familiari.

I vertici di Psd, Ps e Su
hanno incontrato ieri –
riporta l’agenzia Dire – i
consiglieri indipendenti
Simone Celli, Federico Pedini Amati e Luca
Lazzari per testare il
loro interesse ad entrare
nel progetto di ricompattare
l’area riformista.
Assente giustificata
Denise Bronzetti, perché
in missione all’Osce. Appena
concluso il faccia a
faccia, Marina Lazzarini,
segretario del Psd, si
dice molto soddisfatta:
“L’incontro odierno era
interlocutorio- spiega-
per vedere se c’era
interesse, abbiamo percepito
invece un vero e
proprio entusiasmo”. Nei
prossimi giorni seguirà
un nuovo incontro con i
consiglieri indipendenti,
aggiunge Lazzarini, per
condividere con loro i
lavori dei quattro gruppi
tematici e valutare anche
la loro partecipazione
attiva in questi team. “Se
vogliamo semplificare il
quadro politico e ricompattare
l’area riformista -sottolinea la numero uno
del Psd, ricordando la
provenienza politica di
Celli, Pedini e Lazzari-
è necessario iniziare
da chi ha già condiviso
un pezzo di strada con
noi, e’’ un passaggio
naturale”.

Si dice particolarmente
felice del “ritorno” al
tavolo riformista, Celli:
“Colgo favorevolmente
l’attenzione del tavolo verso
i consiglieri indipendenti-
spiega- confido
che d’ora in avanti si
possa iniziare a lavorare
concretamente insieme
per dare sostanza
al progetto dell’unità
riformista e raggiungere
l’obiettivo di costruire
una grande forza del
socialismo europeo che
possa conquistare il 30%
dei voti alle prossime
elezioni, io ci credo”.
Preferisce non parlare di
alleanze invece Lazzari:
“Ci siamo affacciati al
progetto ambizioso di
unire la sinistra- chiarisce-
appartengo a
quella famiglia e voglio
capire le volontà, quello
che è stato fatto fin ora
e quello che si farà”.
Lazzari ribadisce che “è
un’opportunità partecipare
ad un progetto
cosi’’ ambizioso” ma
“la questione alleanze -puntualizza-
non è stata
posta, procediamo un
passo alla volta”.

 

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