Marr, nuovo attentato incendiario: distrutti altri otto camion frigoriferi nella sede di Chiavari dell’azienda riminese

Marr, nuovo attentato incendiario: distrutti altri otto camion frigoriferi. Colpita la sede ligure di Chiavari dell’azienda riminese. Adesso indaga la Direzione distrettuale antimafia

ENRICO CHIAVEGATTI – Ad Anzola, nel Bolognese, l’attentato è stato rivendicato dagli anarchici, perché i suoi prodotti vengono utilizzati nelle cucine della carceri dello Stivale e in quelle dei centri dove vengono portati e trattenuti i clandestini in attesa di essere espulsi dall’Italia. Qualcun altro ipotizza che sia invece la criminalità organizzata ad averla messa nel mirino. Ed ecco perché sulla vicenda ora indaga la Direzione distrettuale antimafia di Genova con il sostituto procuratore Marzo Zocco e il procuratore capo Nicola Piacente. Di sicuro, nelle ultime settimane, lasciare parcheggiato in strada o in un parcheggio non protetto da telecamere un camion con la scritta Marr, non dà la certezza di ritrovarlo intatto la mattina seguente. Continuano, infatti, gli attacchi incendiari alla storica azienda riminese nata nel 1972. L’ultimo episodio in ordine di tempo, quello che ha causato i danni maggiori, è andato in scena sabato sera in un piazzale in località Terra Rossa nel comune di Carasco (Genova) lungo la strada che conduce a Santo Stefano d’Aveto. Ben otto i camion frigoriferi che sono andati completamente distrutti. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco impegnati a spegnere l’imponente rogo che ha preso il via poco dopo le 19 anche i carabinieri della Compagnia di Chiavari. Meno di una settimana fa, esattamente il 21 novembre, nel mirino degli attentatori erano finiti alcuni veicoli in sosta nello stabilimento Marr di Taggia, già oggetto di un altro attentato, nella notte tra il 29 e il 30 settembre del 2018, in cui vennero bruciati sette camion. Il 20 novembre gli incendiari avevano colpito nel Bolognese: quattro bottiglie colme di liquido infiammabile sono state posizionate sotto le gomme di quattro camion parcheggiati nello stabilimento di Anzola dell’Emilia. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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