Master in Criminologia e psichiatria forense dell’Universita’ degli Studi di San Marino

Ma cosa studia nello specifico la criminologia? Il fenomeno criminoso nella sua complessità, considerando qualunque prospettiva attenga il crimine: quindi in essa si sovrappongono diverse discipline e la interdisciplinarietà è sua caratteristica precipua. Diritto, sociologia, antropologia, psicologia, psichiatria, biologia, medicina, statistica, scienze economiche: questo in breve l’elenco delle varie discipline che si sovrappongono nello studio del crimine. Sintetizzando si può dire che in essa si confrontano due gruppi di scienze: quelle umane (antropologia, psicologia, medicina, psichiatria, psicologia sociale, sociologia) e quelle giuridiche.

Al suo interno si distinguono due filoni: quello antropologico e quello sociologico.

Il primo è finalizzato allo studio della personalità del soggetto delinquente attraverso l’analisi dei fattori organici e ambientali.
L’altro approccio studia il crimine come fenomeno sociale, analizzando l’episodio criminoso in relazione alle dinamiche dell’intera società in cui il criminale si trova a compiere i delitti.
Si tratta di una scienza empirica e quindi ricava dalla osservazione del reale il materiale per la sua indagine: le metodologie sono di carattere statistico e sociologico (statistiche di massa, indagini individuali, indagini sul campo, studio di gruppi campione)…

Diciamo subito che la figura del criminologo in Italia comincia ad affermarsi solo ora, anche se siamo ancora ben lontani dall’immagine istituzionalizzata del detective americano o dell’agente di Scotland Yard . Questo è dovuto innanzi tutto ad un diverso sistema giudiziario che nel nostro caso, privilegia il momento inquisitorio a quello investigativo.

Nuovo slancio a questa professione è stato offerto dalla riforma del codice di procedura penale che ha in parte rivoluzionato la figura dell’avvocato.

Il 21 aprile 2000 la Commissione Giustizia della Camera ha approvato in sede legislativa il provvedimento che prevede anche per gli avvocati difensori la possibilità di compiere indagini a tutela dei loro assistiti attraverso la collaborazione non degli organi di polizia ma degli investigatori privati. A partire dal 2000, le decisioni legislative in merito al giusto processo hanno consentito la piena introduzione nel nostro sistema penale di nuove figure professionali: consulenti, investigatori, operatori tecnici, specialisti di criminalistica, eccetera.

Il magistrato, infatti, può chiedere la consulenza di un perito “quando occorre svolgere indagini o acquisire dati o valutazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, scientifiche o artistiche” (art.220c.p.p.): tuttavia un criminologo si occupa anche di ricerca scientifica (analizzando le cause e le conseguenze della criminalità), più in generale di sicurezza (ricoprendo il ruolo di security manager ), o di fornire consulenze alla polizia, al questore o al singolo poliziotto e di coordinare delle equipe per la difesa o per l’accusa nei singoli casi.

Come fare per intraprendere questa professione?


La migliore soluzione è quella della formazione universitaria e dei corsi di specializzazione post-laurea
: bisogna diffidare da corsi non statali o che non godono del riconoscimento giuridico da parte dello Stato anche se rilasciano attestati e diplomi, poiché la loro utilità è praticamente nulla.

Il Master Organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è tra i più apprezzati in Italia e quest’anno ha raggiunto il decimo anno dalla sua prima edizione.

 

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