Monica Raschi di Il Resto del Carlino San Marino: Magistrati e polizia giudiziaria perquisiscono Banca Centrale

Il Resto del Carlino San Marino

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Magistrati e polizia giudiziaria
perquisiscono Banca Centrale

Monica Raschi

I magistrati, coadiuvati dagli agenti di polizia giudiziaria, negli uffici di Banca Centrale alla ricerca di documenti per la verifica di un altro fatto: il collegamento tra i vertici di via del Voltone e i politici indagati attualmente in carcere.
Gli inquirenti parlano di «abboccamenti, trattative e scambi epistolari» e di mancate verifiche su aziende estremamente sospette autorizzate a operare a San Marino con altre società dai contorni più che dubbi, proprio in materia di riciclaggio di denaro sporco.
Emerge il nome di una ditta collegata con una società con sede a Cipro che si avvaleva epr le operazioni di pagamento di una piattaforma gestita da un istituto di credito di Mosca già colpito da un provvediemnto di revoca della autorizzaiozne bancaria disposto dalla Banca Centrale Russa per ripetute violazioni della nomativa antiriciclaggio tramite false transazioni commerciali.

I commissari della legge Alberto Buriani e Simon Luca Morsiani sono arrivati nella sede di Banca Centrale nelle prime ore del pomeriggio, si sono fermati all’interno per circa mezz’ora e sono stati ricevuti dal direttore e dal presidente. I magistrati erano accompagnati dagli agenti del Nucleo antifrode della polizia giudiziaria: questi ultimi si sono fermati negli uffici molto più a lungo per acquisire numerosa documentazione che è stata fornita loro da Banca Centrale.
Sotto la lente dei magistrati anche quello che viene definita una campagna diffamatoria nei confronti della Polizia civile e di alcuni funzionari di Banca Centrale. Presi particolarmente di mira sarebbero stati, secondo le evidenze investigative, i componenti del gruppo ispettivo di Banca Centrale proprio a causa della loro «rettitudine e professionalità».
I magistrati non mancano di sottolineare non solo professionalità ma anche grande coraggio di queste persone che si sono trovate a operare in un contesto veramente difficile.
ALTRO particolare inquietante è stato il rinvenimento, in quelle che vengono definite «le stanze segrete di Fin Project», di documenti che avrebbero dovuto rimanere assolutamente riservati con il contentuo di atti di Banca Centrale o atti processuali, oltre che una notevole attività di dossieraggio che vedeva coinvolti esponenti politici e imprenditori.

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