Monopoly di San Marino, si racconta l’imprenditrice che l’ha creato: “Ordini già da tutto il mondo. Dal 12 settembre sarà nei negozi”

Unire le proprie competenze professionali di una vita all’amore sfrenato per il proprio paese. Con un pizzico di sana ambizione.

È con questo spirito che è nato il primo Monopoly dedicato alla Repubblica di San Marino, il cui annuncio ad inizio agosto ha scatenato una incredibile curiosità. Basti dire che quella è stata tra le notizie più cliccate su Libertas e tra quelle con più interazioni sui nostri canali social negli ultimi mesi.

Jessica Gasperoni: tanto cuore e determinazione

Ad idearlo in tutti i suoi dettagli e farlo realizzare è stata Jessica Gasperoni, titolare della società sammarinese International Games Trade Spa – Cool Things, con sede nella zona industriale de La Ciarulla. Jessica è anche ambasciatrice di San Marino in Tailandia. A Libertas ha aperto le porte della sua azienda, e in parte anche quelle del suo cuore, per raccontare i dettagli del progetto e la sua realtà imprenditoriale.

L’ingresso in azienda è subito d’impatto: giocattoli e scatoloni ovunque. Sembra la fabbrica di giocattoli di Babbo Natale. Una battuta che l’imprenditrice prende ridendo ma neanche troppo. “Sai che mi sento proprio come Babbo Natale? Anche noi realizziamo milioni di giocattoli per i bambini di mezzo mondo. E sento che per me far felici i più piccoli è una vocazione”.

L’importanza dei valori d’altronde permea i racconti della vita di Jessica e la storia di IGT Cool Things.

Non a caso sono tante le collaborazioni con enti pubblici, organizzazioni sportive e associazioni di volontariato: Federazione Sport Speciali di San Marino, Federazione Sammarinese Basket, Tre Fiori Calcio, i reparti di Pediatria di San Marino e di Rimini grazie all’ottimo rapporto con la primaria dott.ssa Viola e Save the Children, per i quali la società invia quantità di giocattoli in Africa.

“Far gioire i bambini meno fortunati o malati con qualche gioco per me è una missione. Sono fatta così” spiega l’imprenditrice con gli occhi pieni di gioia.

Un atteggiamento che viene da lontano e che non è stato scalfito neppure dalle difficili sfide che la vita le ha messo davanti.

“L’azienda nasce da mio marito Alberto e da me nel 1992, ben 30 anni fa! – racconta – . Io ero commercialista ma ho seguito mio marito in questa avventura nel mondo dei giocattoli. In 30 anni ne sono successe di tutti i colori: crisi economiche, black list, cambiamenti di mode e consumi e purtroppo anche la morte di mio marito, che ci ha lasciato 5 anni fa. È stata molto dura ma non abbiamo mai mollato. La storia di questa azienda è una storia di impegno e lavoro. Per fortuna ho una impostazione mentale che si concentra sulla risoluzione piuttosto che sui problemi”.

IGT Cool Things, potenza mondiale

È soprattutto per questo atteggiamento che IGT Cool Things è arrivata a farsi conoscere a livello mondiale nel proprio settore. “I primi anni di vita ci siamo occupati soprattutto di videogiochi – spiega l’imprenditrice – ma poi ci siamo specializzati nella produzione e commercializzazione di giocattoli. Nel 2000 è arrivata la svolta, con l’apertura di un ufficio ad Hong Kong ed il lancio del marchio “Cool Thing”. Abbiamo partecipato con successo a diverse fiere internazionali del settore e ci siamo aperti definitivamente al mercato internazionale.

Oggi siamo forse i primi al mondo nei capsule toys, i giocattoli in capsula e da distributori automatici che si trovano in bar, supermercati e centri commerciali, e nei pocket money toys, piccoli giocattoli collezionabili.

Inoltre produciamo per conto di marchi importantissimi. Per Disney ad esempio realizziamo i souvenir per i parchi a tema di tutto il mondo. Con De Agostini siamo in edicola in tutta Europa. Negli Usa produciamo per i “Five Below” e i “Five Dollar Store”, i negozi dove trovi oggetti fino al massimo a 5 dollari al pezzo. Ma abbiamo clienti anche in Sud America e Australia.

Non solo. Ma abbiamo creato anche dei personaggi tutti nostri, come le Unicorn dolls, bamboline collezionabili a cui – rivela Jessica – sono particolarmente legata. Sono una creazione di mio marito che mi chiamava ‘unicorn girl’. E una di loro, Jessie, è ispirata proprio a me”.

Concretamente la produzione dei giochi avviene in Cina “da aziende certificate – sottolinea Jessica – perché la qualità è importante per noi”.

Il progetto Monopoly

Ma torniamo al gioco da tavolo che in tanti stanno bramando e partiamo dalla fine: è già in commercio?
“Si, è possibile ordinarlo sul nostro sito www.coolthings.sm oppure dai nostri rivenditori convenzionati.    Poi dal 12 settembre sarà disponibile fisicamente”.
Ma come è nato questo progetto? “In parte nasce durante il Covid. Io che ho sempre viaggiato tantissimo per lavoro sono stata costretta come tutti a fermarmi a San Marino. E qui ho vissuto il territorio come facciamo da ragazzina e mi sono resa conto ancora di più che vivo in un paese meraviglioso. Concretamente l’idea del Monopoly di San Marino è nata durante una chiacchierata con l’amico Mauro Bianchi di Riccione nell’estate 2021″.

“La prima mossa – prosegue il racconto – è stata circa 9 mesi fa quella di contattare la Hasbro, la più grande azienda di giocattoli del mondo, che detiene il marchio Monopoly. Abbiamo accettato le loro condizioni, anche economiche, e ci siamo buttati sulla creazione”.

“Innanzitutto abbiamo scelto di fare un prodotto pensato per collezionisti – di qui la scelta di fare solo 5mila pezzi – e per far conoscere la storia e le bellezze del nostro paese. Quindi non abbiamo cercato sponsorship, cioè accordi commerciali con aziende in cambio di visibilità. Le uniche aziende che compaiono nel gioco sono l’Azienda di Stato per i Servizi Pubblici, che si occupa dei servizi acqua, luce e gas, e la Banca di San Marino di cui sono membro del Consiglio direttivo. Entrambe hanno concesso un patrocinio gratuito”.

Ma è sui contenuti che Jessica ha dato dimostrazione di tutto il suo amore per San Marino. Ogni casella, ogni carta imprevisto, ogni carta probabilità e perfino le pedine di gioco raccontano con profondità il nostro paese. “In tutte le versione ci sono le pedine standard proposte dalla Hasbro – spiega con orgoglio – ma noi abbiamo scelto di personalizzarle e di farle in metallo. Una vera chicca”.

Qualche altro esempio dell’attenzione certosina ai dettagli: tutti e nove i Castelli sono rappresentati nella tavola con località caratteristiche anche se poco conosciute come il parco del Marano a Faetano o le rovine di Pennarossa a Fiorentino; la prigione è il carcere dei Cappuccini e negli imprevisti si cita la scarsità delle celle; ci sono l’autovelox di Cailungo, il rimborso Igr sulla Smac, il passaggio del rally, il museo delle torture e via dicendo.

Il gioco è un viaggio dentro la San Marino profonda, nelle sue tradizioni, usanze e quotidianità.

E il riscontro è stato clamoroso: “Abbiamo voluto lanciare i preordini un mese prima del suo arrivo per creare l’attesa. E direi che ce l’abbiamo fatta. Abbiamo già ordini da tutto il mondo: Nuova Zelanda, Finlandia, Polonia, Inghilterra, Usa”.

Ora però manca davvero poco al suo arrivo negli scaffali, previsto per il 12 settembre. Non prima di una presentazione in grande stile. “L’11 settembre dalle 16.00 abbiamo organizzato un evento speciale alla cava dei balestrieri dove saranno invitati cittadini, autorità ed ospiti importanti. Sarà una grande festa per un grande prodotto.
Vorrei davvero che tutti i sammarinese siano orgogliosi di questo prodotto come lo sono io”.
C’è da scommettere che sarà così.
Davide Giardi
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