Mons. Andrea Turazzi: la benedizione con le reliquie del Santo Marino sul sagrato della Basilica

La benedizione con le reliquie del Santo Marino

Dal sagrato della Basilica

 

Poco prima delle 19 di oggi  la benedizione con le reliquie del Santo Marino dal sagrato della Basilica, nella seconda tappa del pellegrinaggio di mons. Andrea Turazzi Vescovo della diocesi San Marino Montefeltro. 

Abbiamo appreso con dispiacere  che il 1° aprile prossimo,  per le difficoltà derivate dalla diffusione del  coronavirus,   eccezionalmente nella storia del Paese, non sarà possibile la  cerimonia  nella Basilica del Santo, in occasione  dell’insediamento dei nuovi Capitani Reggenti. 

 

Nella circostanza si ricorda una preghiera – che  molto probabilmente veniva recitata nei momenti difficili –   letta  su una tabella  in Pieve da un visitatore nel 1628 e trovata in uno scritto sulla vita del Santo  Marino conservata nell’archivio della  Societé des Bollandistes  (Gesuiti) ad Anversa:

Salve Pater sancte, flamma caritatis, speculum poenitentiae, propugnaculum castitatis, gloria Titani montis, praedicator Evangelii, fundator libertatis, familiam tuam respice, apprehende arma et scutum, et exurge in adjutorium; ut, prostratis inimicis animae et corporis, tecum in caelis triumphare valeamus.

Oremus.

Deus, qui nos beati Marini meritis temporali libertate donasti, concede propitius, ut ejusdem intercessione ab omnibus peccatis liberi libertatem aeternam consequamur.

Salve Padre Santo, fiamma di carità, specchio di penitenza, predicatore di castità, gloria del Monte Titano, predicatore del Vangelo, fondatore della libertà, proteggi la tua famiglia, prendi armi e scudo, e corri in aiuto; affinché, abbattuti i nemici dell’anima e del corpo, possiamo trionfare in cielo con te.

Preghiamo

Dio, che per i meriti del Beato Marino ci hai fatto dono della libertà politica, concedi, clemente, che per intercessione del Medesimo, liberi da tutti i peccati, possiamo ottenere la libertà eterna.

 

   

Il Santo è il detentore della sovranità. Incoronato Principe della Repubblica con corona d’argento (ora d’oro) il 3 settembre 1629 – mentre il semibusto-reliquario risale al 1602 – nel corso di una cerimonia politico-religiosa di cui abbiamo conservata in una lettera la ‘sceneggiatura’. Secondo Machiavelli (N. Machiavelli, Il Principe) “Tutti gli stati, tutti e’ dominii che hanno avuto e hanno imperio sopra gli uomini, sono stati e sono o republiche o principati“. Ebbene San Marino fa eccezione: pur essendo repubblica (la più antica repubblica del mondo) è anche principato.

 

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