Movimento Civico 10. Rifiuti.

Benvenuta la crisi dei rifiuti! Benvenuta l’entrata a regime della Direttiva dell’UE che ha costretto il comune di Sogliano ad interrompere i rapporti di conferimento dei nostri rifiuti “tal quali” nella loro discarica.
Finalmente il Governo dovrà prendere una decisione. L’etimologia della parola crisi infatti ci richiama la sua derivazione dal greco ‘krisis’ che significa scelta, distinguere.
Finalmente il Governo dovrà scegliere e dovrà soprattutto distinguere quale soluzione è quella più adatta alla nostra realtà.
I Segretari di Stato competenti hanno voluto subito gettare acqua sul fuoco fornendoci soluzioni e numeri rassicuranti: impianto di pre-trattamento, estensione del porta a porta, differenziazione all’80% in 4 anni.
Il nostro Movimento è molto preoccupato perché, come si evince dalle prime dichiarazioni fatte dal Governo, rischiamo di scegliere male e di continuare ad investire ancora peggio i soldi della popolazione per seguire soluzioni che non sono in assoluto quelle più efficaci.
Il modello da seguire è quello a cui fa riferimento la “Strategia Rifiuti Zero” così come indicato dal Consiglio Grande e Generale con un apposito Ordine del Giorno promosso dal nostro Movimento, presentato da tutta l’opposizione e votato a larghissima maggioranza il 7 maggio di quest’anno. Ormai già 5 mesi fa!
Tale strategia prevede che i rifiuti debbano essere differenziati con l’utilizzo della raccolta domiciliare spinta, meglio conosciuta semplicemente come “porta a porta”. La stessa modalità già utilizzata nel Castello di Chiesanuova e che permette di separare, alla fonte, sia la componente umida che quella secca (vetro, plastica, carta, metalli).
Una modalità definita a basso contenuto tecnologico proprio perché non ha necessità di importanti investimenti per poter essere messa in campo se non in termini di forza lavoro. Servono, infatti, più operatori per organizzare la raccolta.
Anche per questo motivo è sicuramente la via più giusta da perseguire in quanto si investe in forza lavoro ed in occupazione e non in macchinari o capannoni.
Perché il porta a porta abbia successo occorre una capillare ed imponente campagna di informazione e di sensibilizzazione verso la cittadinanza. Essa si deve sentire protagonista di questo cambiamento, deve partecipare attivamente ad ogni fase organizzativa e pratica e deve costituire l’insostituibile valore aggiunto che permetterà a questa pratica di risultare vincente.
Al Governo e agli Uffici competenti diciamo: invece di pensare all’acquisto di costosi impianti meccanizzati per il pre-trattamento e ad un ulteriore consumo di territorio, muovetevi immediatamente per organizzare incontri pubblici in tutti i Castelli, in tutte le piazze, coinvolgete scuole, associazioni, mobilitate più cittadini possibili e nel giro di 3 o 4 mesi saremo in grado di estendere la raccolta porta a porta su tutto territorio.
Così facendo raggiungemo l’80% di differenziata in molto meno tempo rispetto ai quattro anni indicati dal Governo. Avremo dato lavoro a più persone, avremo risparmiato territorio ed avremo ampliato una attiva e positiva partecipazione democratica.
Siamo lieti che anche il neo Segretario Psd abbia fatto propria l’indicazione dell’ordine del giorno da noi promosso e votato dall’aula consigliare cinque mesi fa e speriamo che richiami con forza il Governo nella direzione del buon senso, più che del coraggio. Lo stesso buon senso che invochiamo perché si proceda subito a sottoscrivere accordi con i Consorzi della filiera del riciclaggio perché venga riconosciuto il giusto prezzo ai materiali differenziati raccolti.
Lo stesso buon senso che riteniamo necessario affinché la nostra Repubblica possa scegliere e distinguere ciò che già molte realtà, da tanto tempo, stanno facendo con risultati eccellenti.
Movimento Civico 10

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