Movimento Ideali Socialisti sui lavori consiliari

La rappresentanza consiliare del Movimento Ideali Socialisti (MIS) esprime la propria preoccupazione – peraltro già denunciata da altre forze politiche – circa la mancanza di un confronto reale sulle condizioni di sicurezza relativamente alla organizzazione dei lavori consiliari.

Non è nostra intenzione, inoltre, replicare alle pittoresche e zoppicanti prese di posizione da parte del Governo e maggioranza sul tema.

Auspichiamo, infatti, che emerga una consapevolezza rispetto al tema posto che nulla a che vedere con richieste da parte di una “casta privilegiata”.

L’utilizzo di questi temi e toni, anzi, è avvilente. 

Il nostro Movimento vuole, anzi, sottolineare quanto questo tema sia connesso con la realtà quotidiana. 

L’emergenza Covid 19 ha letteralmente sfibrato il tessuto socio economico sammarinese.

Le soluzioni per la ripresa appaiono, purtroppo, incerte.

Per questo riteniamo che, in questo momento drammatico per San Marino, governo e opposizione trovassero, nel rispetto dei ruoli, uno strumento di permanente consultazione e condivisione delle scelte fondamentali.

Ci sono contingenze, nella storia di un Paese, in cui le ragioni di parte dovrebbero essere superate dagli interessi generali.

In primo luogo per lo sforzo immane che stanno facendo da mesi cittadini, famiglie, lavoratori, imprese: non va bene.

Come non va bene che il Governo non coinvolga l’opposizione prima di scelte nevralgici – come i decreti – relegando la minoranza a ruolo di spettatore.

Pensiamo che la cosa giusta sarebbe creare subito un tavolo permanente di consultazione tra tutte le forze parlamentari.

Un luogo di scambio di dati e di preventiva informazione sulle scelte fondamentali.

Senza confusione di ruoli, senza pasticci. Senza chiedere, all’opposizione, di condividere scelte che sono appannaggio dell’esecutivo.

Ma i dati, le scelte fondamentali, i rischi devono essere condivisi. La reiterazione dello stato d’emergenza credo lo renda giusto, vorrei dire persino dovuto.

Tutti devono essere chiamati a esercitare senso di responsabilità, sia il Governo quanto l’opposizione.

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