Nietzsche legge | Leggere Nietzsche – Due giovani studiosi riminesi a confronto

A più di cento anni dalla sua morte, Friedrich W. Nietzsche fa ancora discutere. Anche a Rimini. Il filosofo tedesco (1844-1900) celebre per concetti entrati nella storia come ‘l’oltreuomo’ e ‘la morte di Dio’, è infatti il protagonista di due volumi dati recentemente alle stampe, frutto del lavoro di due studiosi riminesi: Alessandro Masiero e Benedetta Zavatta. Con l’intento di per presentare al pubblico i due volumi, Pilgrim Comunicazione in collaborazione con il Comune di Rimini – Assessorato alla Cultura – Biblioteca Gambalunga ha organizzato per domani pomeriggio sabato 21 febbraio alle 17 presso la Sala del Giudizio del Museo della Città l’incontro dal titolo “Nietzsche legge | Leggere Nietzsche”.

Durante l’incontro saranno presentati i due volumi, direttamente dagli autori: Alessandro Masiero “Leggere Nietzsche come problema” e Benedetta Zavatta “La sfida del carattere. Nietzsche lettore di Emerson”. A dare una chiave di lettura alla conferenza, sarà il prof. Carlo Gentili, Direttore del dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna che, in qualità di ‘maestro’ è chiamato a concludere gli interventi.

Centrale, nel corso della conferenza, sarà proprio il tema della ‘lettura’: se il libro di Alessandro Masiero infatti ruota attorno al tema delle modalità che consentono al lettore di avvicinarsi alla lettura di Nietzsche, come indicate dallo stesso filosofo nei suoi scritti, il testo di Benedetta Zavatta indaga le fonti a cui il filosofo tedesco si è abbeverato nel corso della sua vita, fra cui proprio Ralph Waldo Emerson, scrittore, saggista e filosofo statunitense.

Dall’intervento del prof. Carlo Gentili

“Il libro di Alessandro Masiero, Leggere Nietzsche come problema, e quello di Benedetta Zavatta, La sfida del carattere. Nietzsche lettore di Emerson, possono essere accomunati dal tema della lettura. Nel secondo caso si tratta, precisamente, del Nietzsche lettore; lettore, in questo caso, del filosofo-saggista americano Ralph W. Emerson. Una affinità tra i due autori può essere rilevata proprio nella difficoltà che essi hanno conosciuto, per molto tempo, ad essere riconosciuti come ‘filosofi’: entrambi lontani da una esposizione sistematica del loro pensiero ed entrambi attenti, per contro, alla qualità stilistica e letteraria della loro opera. Se l’apprezzamento del valore filosofico di Emerson è il frutto di studi recentissimi, il riconoscimento di Nietzsche ‘come filosofo’ è precisamente il frutto di una particolare lettura della sua opera realizzata nella Germania degli anni trenta del Novecento, ad opera di autori come A. Baeumler, K. Löwith, K. Jaspers, M. Heidegger. Il Nietzsche ‘filosofo del Novecento’ (e, ancora, filosofo di questo inizio di terzo millennio) è costruito attraverso questa lettura. Questo problema si incrocia con quello di una precisa ‘strategia del lettore’ i cui accenni sono disseminati in tutta l’opera di Nietzsche. ‘Leggere Nietzsche’ – ossia ‘leggerlo bene’, secondo la definizione che Nietzsche stesso dà dei compiti della filologia – ha rappresentato il programma di quella ‘filologia nietzschiana’ inaugurata da Giorgio Colli e, soprattutto, da Mazzino Montinari, e proseguita dalla loro scuola, il cui compito è consistito innanzitutto nella sistemazione cronologica del cospicuo materiale del Nachlaß. A partire da questa operazione di riordinamento, il pensiero di Nietzsche non cessa di produrre interpretazioni e significati sempre nuovi.”

Biografia dei relatori

Carlo Gentili (Grosseto 1951) è professore ordinario di Estetica e Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna. Allievo di Luciano Anceschi, si è a lungo occupato del rapporto tra ermeneutica e fenomenologia e di temi della filosofia tedesca, in particolare del pensiero di Nietzsche. Tra le sue ultime pubblicazioni: Ermeneutica e metodica. Studi sulla metodologia del comprendere (Genova, Marietti, 1996), A partire da Nietzsche (Genova, Marietti, 1998), Nietzsche (Bologna, Il Mulino, 2001; Madrid, Editorial Biblioteca Nueva, 2004), La filosofia come genere letterario (Bologna, Pendragon, 2003), Nietzsches Kulturkritik zwischen Philologie und Philosophie (Basel, Schwabe, 2009). Fa parte del comitato scientifico delle ‘Nietzsche-Studien’, la rassegna internazionale di studi nietzschiani fondata da Giorgio Colli e Mazzino Montinari, ed è membro della ‘Friedrich-Nietzsche-Stiftung’.

Alessandro Masiero (Rimini 1972) ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi Ca’ Foscari di Venezia, discutendo la tesi, costituita dal saggio che viene presentato al pubblico domani, con il prof. Italo Valent. E’ stato allievo di Alessandro Biral e Umberto Galimberti.

Benedetta Zavatta si è laureata in filosofia a Urbino e ha poi proseguito gli studi presso la Scuola di Alti Studi della Fondazione San Carlo di Modena, conseguendo il titolo di Dottore di Ricerca nel 2005. Negli ultimi anni ha svolto attività di ricerca presso le università di Basilea (svizzera) e di Monaco, dove si trova tutt’ora come borsista della fondazione Alexander von Humboldt. Fa parte del Gruppo di Ricerca su Nietzsche dell’Università di Nimega (Olanda) e collabora al progetto europeo Discovery. Il libro che presenterà è il frutto dei 4 anni di ricerca dottorale condotta a Modena e, in parte, presso la Anna Amalia Bibliothek di Weimar, dove è conservato il lascito manoscritto del filosofo.

Informazioni

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