San Marino. Al via il ciclo di conferenze sulla Sovranità

San Marino. Al via il ciclo di conferenze sulla Sovranità

Al via questa sera alle ore 21 il ciclo di incontri sul tema della sovranità presso il Centro Sociale di Dogana, organizzato dall’associazione Don Chisciotte, dall’associazione Dispaccio Filosofico e dall’associazione Indipendenza e Costituzione, e patrocinato dalla Segreteria alla Cultura. Ospite della serata sarà l’economista Claudio Borghi, che tratterà il tema del rapporto tra identità e sovranità. Ingresso libero.

La volontà di sviscerare a fondo questo tema è nata dal fatto che sempre più frequentemente si ha la sensazione che non siamo noi a governare il nostro Stato, ma qualcun altro al posto nostro, qualcuno che esercita un potere su di noi e sulle nostre vite, togliendoci quel principio di autodeterminazione che genera le scelte e l’autonomia. Se è molto difficile poter parlare di gestione della propria sovranità in stati e nazioni molto estese, dovrebbe esserlo molto meno per un territorio piccolo come quello di San Marino. L’estensione territoriale molto ridotta, la possibilità di contattare direttamente le istituzioni pubbliche, e strumenti di democrazia diretta, come le istante d’arengo o i referendum – soprattutto con la recente abolizione del quorum – dovrebbero e potrebbero fare della Repubblica di San Marino un luogo ove davvero i cittadini possono essere protagonisti attivi della gestione della cosa pubblica.

Molti ostacoli però incombono per quegli stati o cittadini che vogliono incrementare o mantenere la loro sovranità: l’ingerenza delle istituzioni sovranazionali e internazionali, i potentati economici, gli interessi delle banche, i politici corruttibili, la poca sensibilità delle persone rispetto a questo tema. Di fronte a questo scenario, si crede pertanto che serva oggi più che mai ritornare a parlare di sovranità, sviscerando le varie sfaccettature di questo importante principio. Lo faremo dando la parola a chi si occupa da sempre del tema per lavoro e per passione, cercando di seguire un filo conduttore ben preciso. Tratteremo la sovranità in rapporto all’identità di uno Stato, quindi alla sua essenza, per poi passare al rapporto con l’economia, con il resto del mondo e in conclusione alla sua gestione politica. Tutti gli incontri si terranno presso il Centro Sociale di Dogana, sono pubblici e a ingresso libero.

PROGRAMMA

– Venerdì 21 Ottobre, ore 21.00: Claudio Borghi – Identità e Sovranità
– Venerdì 28 Ottobre, ore 21.00: Alberto Bagnai – Economia e Sovranità
– Giovedì 3 Novembre, ore 21.00: Paolo Borgognone – Globalizzazione e Sovranità
– Lunedì 7 Novembre, ore 21.00: Ugo Boghetta e Giorgio Cremaschi – Politica e Sovranità

Chi è Claudio Borghi

Nato a Milano il 6 giugno1970. Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Master dell’Associazione Italiana Analisti Finanziari di cui è socio ordinario.
Come docente universitario incaricato ha insegnato per otto anni Economia degli intermediari finanziari nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, assumendo anche le docenze di Economia delle aziende di credito e Economia e mercato dell’arte. Sul tema dell’Economia dell’arte ha pubblicato il libro Investire nell’Arte e ha insegnato in corsi master presso la LUISS di Roma e presso lo IED di Venezia. Giornalista pubblicista dal 2010 , scrive per “il Giornale”. In veste di editorialista è stato, a partire dall’agosto 2011, tra i primi a divulgare e denunciare i danni dell’euro per l’economia Italiana. Nel gennaio del 2013 presenta a Bruxelles (unico italiano) insieme ad economisti di diversi stati Europei l’ “European Solidarity Manifesto” in cui si sostiene la necessità di una dissoluzione coordinata dell’Eurozona.
Dal 2013 collabora con Matteo Salvini e la Lega Nord come consulente per i temi economici. Scrive nel 2014 per conto della Lega Nord il manuale “Basta Euro” e viene nominato nell’ottobre dello stesso anno responsabile economico del partito. Viene candidato come governatore della Regione Toscana nelle elezioni del 2015 per Lega Nord e Fratelli d’Italia. Supera il 20% e viene così eletto consigliere regionale.

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