San Marino. Nomina di Venturini: un po’ di chiarezza

Dal momento che la maggioranza ADESSO.SM ha deciso di lasciare all’opposizione le presidenze di alcune commissioni con funzioni prevalentemente di controllo, si è presentato il problema di chi dovesse ricoprire questi posti.
Dopo la vicenda della nomina del presidente della Commissione Giustizia, ora RETE racconta che non ha fatto accordi con la Democrazia Cristiana. Quindi i voti della Democrazia Cristiana per eleggere l’esponente della coalizione di RETE Federico Pedini Amati alla Presidenza della Commissione Antimafia sarebbero stati dati solo per simpatia. Non conta che il Capo Gruppo della Democrazia Cristiana abbia preannunciato, nell’ultimo Consiglio Grande e Generale, che in seguito a accordi con l’opposizione il candidato della Democrazia Cristiana alla presidenza della Commissione Giustizia sarebbe stato Gian Carlo Venturini senza che RETE obiettasse. Non conta che RETE, in sede di Commissione di Giustizia, abbia detto che c’era un accordo fra l’opposizione e che non abbia proposto alcun candidato alternativo per la presidenza. Non conta che, dopo la dichiarazione della maggioranza ADESSO.SM che non riteneva la candidatura di Gian Carlo Venturini in linea con i presupposti di rinnovamento e discontinuità praticati altrove, RETE non si sia associata e non abbia eccepito alcunche’.
Alla fine su 9 votanti, con 3 esponenti dell’opposizione partecipanti al voto, Gian Carlo Venturini ha avuto 5 voti. La maggioranza non è venuta meno al suo impegno e ha assicurato i voti strettamente necessari alla nomina del Presidente della Commissione Giustizia, per senso di responsabilità.
Adesso è comunque il momento di guardare avanti e affrontare i molti problemi del Paese, alcuni dei quali anche nel settore della Giustizia.

ADESSO.SM
27/01/2017

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