San Marino. Sant’Agata sancì la fine dell’occupazione del Cardinale Alberoni

Chiara Macina – L’informazione di San Marino: 5 febbraio, si festeggia la fine dell’occupazione Alberoniana, i sammarinesi riacquistano la libertà / Il Cardinale Giulio Alberoni sconvolse per breve tempo l’Ordinamento sammarinese imponendo il dominio della Chiesa

SAN MARINO. L’occupazione alberoniana sconvolse, se pur per breve tempo, anche l’ordinamento sammarinese. Il Cardinale infatti, dopo aver imposto forzatamente il dominio della Chiesa sulla Repubblica, nominò in San Marino un Governatore provvisorio, che fu Gaspare Fogli, per l’innanzi Governatore in Sant’Arcangelo di Romagna. Il Governatore, com è noto, era il responsabile esterno, che doveva rispondere al Legato medesimo. Licenziati quindi i soldati dei quali si era servito per l’occupazione, lasciati solamente in San Marino un Bargello con alcuni sbirri per servizio del Governatore, convocato il 28 ottobre il Consiglio, che aveva riportato a 60 membri, aggiungendovi alcuni membri da lui stesso approvati, mise in possesso della carica il Governatore, quindi inviò al card. Firrao, Segretario di Stato di Clemente XII la lettera di sottomissione dell’antica Repubblica della Santa Sede, senza che ritenesse necessaria l’approvazione del Consiglio. (…) Tutti i Consiglieri sottoscrissero i decreti, obbligandosi a stare sotto la protezione della Santa Sede a norma delle Convenzioni già sottoscritte al tempo di Clemente VIII (1603) e di Urbano VIII (1627). Ordinò infine al suo Cancelliere di leggere il decreto con cui, a norma del Breve pontificio, restituiva a San Marino l’antica libertà. Fu questo il momento culminante delle seduta consigliare. Il Cardinale il dì 8 febbraio partiva da San Marino dopo aver consegnato in Archivio copia autentica che ancora si conserva degli atti riguardanti la liberazione.

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