San Marino. Progetto di legge di riforma del regolamento del Consiglio Grande e Generale

SAN MARINO. Nella giornata di ieri, al termine della riunione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e Generale, i gruppi consiliari della coalizione ADESSO.SM hanno depositato presso la Segreteria Istituzionale il progetto di legge di riforma del regolamento del Consiglio Grande e Generale.
Dopo una lunga serie di approfondimenti e analisi si è ritenuto non più procrastinabile l’avvio concreto delle leggi che regolano il funzionamento del Consiglio Grande e Generale.
I primi confronti su questa riforma sono iniziati nel 2009 e si sono susseguiti negli anni. Nel 2013 un gruppo di lavoro, con la presenza di tutte le rappresentanze consiliari, ha proceduto alla ricognizione dell’intero Regolamento vigente. Il metodo di lavoro adottato ha impostato fin dall’inizio la riforma come l’elaborazione di un testo unico che unifica le diverse fonti legislative, accumulate negli anni, che regolano l’attività afferenti il Consiglio Grande e Generale, le Commissioni Consiliari Permanenti, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e Generale, le Commissioni d’Inchiesta Consiliari e altri aspetti correlati.
All’interno di questo testo sono stati portati interventi di raccordo, di chiarimento e di razionalizzazione rispetto ai regolamenti attuali, come, per esempio, la chiara definizione delle maggioranze necessarie per l’approvazione dei provvedimenti, le norme di funzionamento dell’Ufficio di Presidenza e delle Commissioni d’Inchiesta Consiliari, la gestione dell’ordine all’interno dell’aula, gli aspetti relativi alle procedure legislative, la regolamentazione delle procedure di decadenza dal ruolo di Consigliere e la relativa sostituzione. Altri interventi sono di carattere innovativo come per esempio la previsione del voto palese come procedura prevalente, la possibilità di presentare emendamenti in sede di seconda lettura se sostenuti da una maggioranza qualificata dei due terzi e ancora l’obbligo di correlare con una relazione illustrativa i decreti presentati per la ratifica.
Nell’insieme questo progetto di legge persegue l’obiettivo di rendere i lavori del Consiglio Grande e Generale, delle Commissioni Consiliari Permanenti e degli ambiti istituzionali correlati, più efficienti e produttivi, valorizzando i ruoli complementari di maggioranza e opposizione come elemento fondamentale del nostro sistema democratico.
Al termine del lavoro di confronto, articolato in oltre trenta riunioni, si è addivenuto a un testo largamente condiviso. Il 23 ottobre 2015 è stato adottato, con protocollo dell’Ecc.ma Reggenza n.119934 del 26/10/2015, quanto previsto dal progetto di riforma del regolamento consiliare per quanto attiene ai tempi d’intervento dei Consiglieri e per l’organizzazione del comma comunicazioni. Questa sperimentazione, che ha riscosso riscontri positivi da parte di tutti i Gruppi Consiliari, è stato poi utilizzato a lungo in attesa della riforma legislativa vera e propria.
Naturalmente non sono mancate le valutazioni economiche attinenti al funzionamento del Consiglio Grande e Generale e in generale all’espletamento dell’attività legislativa. In un quadro generale che vede la il ruolo del Consigliere svolto su basi non professionali e non a tempo pieno, occorre trovare il giusto equilibrio per assicurare da una parte l’adeguato espletamento delle attività politiche all’interno delle istituzioni e dall’altra un opportuno contenimento dei costi generali. Permangono ancora diversità di vedute per quanto attiene alle modalità di corresponsione di compensi per le attività dei Consiglieri, viene però ribadito il principio di equiparazione di trattamento a prescindere dalla condizione sociale e lavorativa del singolo Consigliere, nonché la necessità di non aumentare i costi complessivi. Nel corso dell’esame del presente progetto di legge da parte dell’aula consiliare si dovranno ricercare e adottare le scelte più opportune e condivise.

In conclusione il progetto di legge di riforma del Regolamento consiliare verrà portato per l’esame in prima lettura in una delle prossime sessioni del Consiglio Grande e Generale, probabilmente in marzo.

16/02/2017
ADESSO.SM

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