San Marino. Il Titano dovrà restituire 457mila euro frutto di reati

Antonio Fabbri L’informazione di San MarinoResa nota ieri la pronuncia della Corte che avrà una conseguenza paradossale / Il Titano dovrà restituire 457mila euro frutto di estorsione e sequestro di persona Il Collegio Garante ha dichiarato l’incostituzionalità della norma che prevedeva il possesso ingiustificato di valori

SAN MARINO. I saggi hanno deciso: l’articolo 199 ter che punisce, anzi ormai puniva, il possesso ingiustificato di valori, è incostituzionale. Così San Marino dovrà restituire ad una persona, già finita sotto custodia cautelare in Italia, con diversi gravi precedenti e ritenuta contigua alla ‘ndrangheta, oltre 450mila euro ritenuti frutto di ricettazione, estorsione e sequestro di persona. E’ questo l’effetto concreto della decisione assunta dal Collegio Garante di costituzionalità delle norme, composto dal presidente Giovanni Guzzetta, e dai membri effettivi, Giuseppe Ugo Rescigno e Giovanni Nicolini. La sentenza, che è dell’8 marzo, è stata resa pubblica ieri. (…)  L’eccezione di costituzionalità era stata presentata sia in primo grado che in appello dai legali di Michelangelo Fedele, 70enne originario della Calabria, da tempo residente in Toscana, dove era stato mandato in soggiorno obbligato negli anni ottanta e ritenuto contiguo alla ‘ndrangheta. (…)

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