San Marino. Il dipinto del Retrosi diventa tattile

SAN MARINO. Mercoledì 15 marzo al Caffè Teatro a Dogana si è svolta la presentazione della rappresentazione tattile del dipinto di Emilio Retrosi “San Marino appare al suo popolo”, realizzata dalla guida turistica Sara Forcellini con la collaborazione di Fabio Fabbri.

Perché l’opera del Retrosi? 

Il dipinto (1894) è esposto a Palazzo del Governo nella Sala del Consiglio: l’opera ha un altissimo valore simbolico ed è una delle rappresentazioni più celebrative del Santo Marino. Si spazia dal discorso istituzionale alla riflessione sugli scalpellini, c’è un collegamento al tema del giuramento dei Capitani Reggenti e una fotografia dell’evoluzione sociale della comunità sammarinese.

Sara Forcellini: “Progetto importante pensato per i non vedenti ma non solo…”

“Questa realizzazione si inserisce all’interno di un progetto di largo respiro, “San Marino per tutti”, iniziativa voluta e portata avanti dal “Consorzio San Marino 2000″ con il supporto della Segreteria di Stato per il Turismo e dell’Ufficio per il Turismo e la partecipazione in qualità di sponsor dell’Ente Cassa di Faetano- fondazione di Banca di San Marino e aziende private sammarinesi. Mission principale  era quella di rendere il paese accessibile, abbattendo le barriere architettoniche, in modo da rendere il centro storico fruibile a tutti. Un progetto importante pensato per i non vedenti ma non solo: ne sono destinatari anche quanti per esempio vengono a visitare il Palazzo del Governo ma non possono godere della visita all’interno della Sala dei Sessanta e ammirare l’opera del Retrosi, perchè ad esempio è in corso il Consiglio Grande e Generale. Vorrei creare una serie di modelli, non solo plastici, da esporre in centro storico. Questo è il mio sogno.”

La realizzazione dell’opera

La realizzazione concreta dell’opera tattile ha richiesto lavoro e tempo: si tratta di un multistrato di diverse sagome sovrapposte, in legno. I creatori sono partiti da una foto professionale dell’opera, alla quale  è seguita un’elaborazione grafica e progettuale per dare vita alle diverse sagome,  per poi realizzare quattro stampe per creare tre diversi piani di lettura sovrapposti.  “In fase progettuale- ricorda Sara- l’opera è stata toccata da una ragazza non vedente che mi ha incoraggiato a proseguire nel lavoro, io raccontavo, lei toccando vedeva. Siamo andati avanti nel lavoro, aggiungendo dettagli, le scritte in Braille dove possibile, il libro nelle mani del Santo in rilievo, abbiamo applicato la pittura vetro sul collare per i Reggenti, sul martello e sullo scalpello, oggetti con un altissimo valore simbolico”.

(Fonte: www.zoomma.news)

 

 

 

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