Rimini. Il Comune pronto a ‘tassare’ Airbnb

Simone Mascia – Corriere RomagnaAirbnb, il Comune adesso tratta: «Riscuotano la tassa di soggiorno»

RIMINI. Airbnb, il Comune parte con le trattative per fare emergere le evasioni. «Dovranno essere loro a riscuotere la tassa di soggiorno». La conferma arriva dall’assessore al Bilancio, Gianluca Brasini, che annuncia l’obiettivo dell’amministrazione: «Fare in modo che ci siano regole uguali per tutti e adesso non ci sono».

Fari accesi su 300 case. Nel mirino dell’amministrazione è infatti finito il settore dell’extra alberghiero. In particolare gli appartamenti che sono ufficialmente residenziali ma che in realtà sono utilizzati per essere affittati, soprattutto tramite piattaforme sul web come Airbnb e Homelidays. Complicato fare un calcolo preciso su tutte le strutture irregolari, ma una stima fatta di nei giorni scorsi indica circa 300 appartamenti nel solo comune di Rimini. Tutte strutture che vengono reclamizzate nel web e non hanno presentato la necessaria Segnalazione certificati inizio attività (Scia), a differenza dei 29 proprietari di case vacanze per un totale di 70 immobili, i 30 affittacamere, i 37 b&b, i 10 agriturismi, che invece risultano ufficialmente a Palazzo Garampi. (…)

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