San Marino. Calcioscommesse, dopo l’interrogatorio i riscontri

Antonio Fabbri – L’informazione di San MarinoCalcioscommesse indagine prosegue

SAN MARINO. Rischio di inquinamento della prove. Questa in particolare l’esigenza cautelare per la quale Armando Aruci, bomber della Virtus, è finito in carcere.

L’interrogatorio di lunedì in tribunale è durato circa due ore, segno che evidentemente non si è risolto in un mero adempimento formale. Una audizione sulla quale, tuttavia, vige al momento il massimo riserbo e della quale non si conoscono i particolari. Intanto Aruci resta in carcere mentre le indagini proseguono e si cercano riscontri. I legali dell’attaccante della Virtus, Erika Marani e Filippo Cocco, al momento non hanno avanzato istanza di attenuazione della misura cautelare, considerato che il 28enne è residente in Italia. Problema tecnico in caso di concessione dei domiciliari, per risolvere il quale, tuttavia, il legale di Aruci ha avviato gli adempimenti necessari per ottenere un eventuale domicilio temporaneo. (…)

Leggi l’intero articolo di Antonio Fabbri pubblicato dopo le 22

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