San Marino. Mdsi, no al debito estero

SAN MARINO. Mdsi interviene sulla possibilità del debito estero.

I nomi delle nazioni che hanno legato il proprio destino al finanziamento estero sono diversi. Paesi dalle molteplici problematiche comuni, che hanno adottato quale soluzione ai propri problemi finanziari l’indebitamento verso un finanziatore estero e che in comune hanno anche le conseguenze dovute a questo, e il disagio sociale provocato, da cui stentano a riprendersi.
In comune hanno la celata difesa di interessi speculativi e la necessità, in termini spicci, di rientrare, e per questo piegare l’interesse reale dell’intero paese agli interessi di un gruppo ristretto di speculatori, che il paese l’hanno solo sfruttato.

La Lettonia, è un paese poco citato, ma è uno di quelli che ha richiesto un finanziamento estero  al Fondo Monetario Internazionale. Una crisi originata dal dissolvimento della bolla speculativa immobiliare e bancaria con  al centro numerosi istituti di credito scandinavi, che prima hanno concesso credito in modo semplicistico, e poi, quando la situazione nel 2008 è diventata insostenibile, sono stati coloro che hanno caldeggiato il ricorso al finanziamento estero per rientrare di quello che avevano concesso senza regole di buonsenso. Quali sono state le conseguenze? la situazione dopo il finanziamento è peggiorata, in termini di tutele salariali, in termini di emigrazione giovanile che ha spogliato il paese di risorse culturali di rinnovamento e  tutte le criticità sono rimaste: speculazione immobiliare, rendite di posizione, sperequazione sociale. (…)

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