San Marino. Crisi delle banche e PdL sullo sviluppo al centro del dibattito

SAN MARINO. “Auspichiamo di poter dire nelle prossime assemblee coi lavoratori che il confronto col Governo avrà dato dei risultati concreti, piuttosto che essere arrivati alla rottura”. Così il Segretario Generale CSdL Giuliano Tamagnini ha concluso i lavori del Consiglio Direttivo della Confederazione del Lavoro: al centro del dibattito la crisi delle banche e il progetto di legge sullo sviluppo. Il sindacato proseguirà nelle sue iniziative di informazione e coinvolgimento dei lavoratori e della cittadinanza con alcune serate pubbliche – le prossime in programma nelle serate del 6 e del 13 giugno dedicate rispettivamente alle banche e alla legge sullo sviluppo – e con un ciclo di assemblee zonali con i lavoratori di tutti i settori e i pensionati.

Una riunione che ha fatto seguito all’incontro di ieri con i partiti di maggioranza, in cui le stesse forze politiche hanno ammesso alcune carenze nel confronto con le parti sociali e nella comunicazione da parte del Congresso di Stato. Nel prendere atto con favore della proposta dell’Esecutivo di istituire un tavolo di confronto permanente sulla crisi delle banche, da estendere anche ai temi dello sviluppo, la CSdL afferma con forza che questa proposta avrà senso solo se discenderà un radicale cambiamento nell’atteggiamento del Governo verso le parti sociali, il quale deve abbandonare il metodo autoreferenziale adottato finora e realizzare una vera concertazione, partendo dal comunicare con la massima trasparenza tutte le informazioni sulla crisi del sistema bancario. Questa disponibilità al confronto e alla ricerca di soluzioni condivise espressa a parole, ora dovrà essere dimostrata dai fatti. (…)

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