San Marino. Lui suicida e lei si spara con l’arma di una guardia

Corriere RomagnaLui si suicida, lei sfila la pistola a una guardia e si ammazzaUn 50enne trovato impiccato dalla compagna nel capannone: la donna non ha retto e si è sparata al cuore. L’uomo negli ultimi tempi, per via del lavoro, non era più lo stesso

SAN MARINO. Trova il suo compagno morto impiccato e non regge al dolore. Così, quando arriva la Guardia di Rocca, sfila una pistola a uno dei militari e si spara, morendo sul colpo. È il drammatico epilogo della vicenda che si è consumata ieri in tarda mattinata all’interno di un’azienda di falegnameria a Galazzano, di cui era titolare l’uomo, Roberto Marchetti, 50enne sammarinese.

La terribile scoperta. La donna, Angela Lagno, 46enne, nata a Camogli (Genova), residente a San Leo, titolare di un negozio a Gualdicciolo, si è presentata in azienda e si è trovata di fronte il compagno, ormai privo di vita, appeso a una trave con una corda stretta attorno al collo. Lacerata dal dolore si è messa a gridare, con tutto il fiato che aveva in corpo, tanto da attirare l’attenzione di un vicino che si è precipitato per vedere che cosa stesse accadendo. Quest’ultimo ha chiamato le Guardie di rocca, la Gendarmeria e l’ambulanza, anche se ormai era chiaro che per l’uomo non c’era più nulla da fare. In attesa dei soccorsi la 46enne e il vicino hanno fatto il possibile per sciogliere il cappio e“liberare”il suicida. Forze dell’ordine e infermieri dell’ambulanza li hanno trovati proprio alle prese col disperato tentativo di riportare a terra il corpo ormai esanime dell’imprenditore. La donna ha chiesto agli infermieri la somministrazione di un calmante ma le è stato consigliato di attendere l’arrivo del medico. Proprio in quegli istanti la situazione è precipitata ulteriormente.

La pistola. Ancora sotto choc per la perdita del suo compagno, la donna, con un gesto improvviso ha afferrato la pistola di una delle guardie che era regolarmente custodita nella fondina agganciata alla cintura e ha cercato di sfilarla. È partita una piccola colluttazione: la guardia ha fatto il possibile per trattenere l’arma. Purtroppo, lei è riuscita a impossessarsene e si è sparata: un colpo che non ha lasciato scampo alla donna, la pallottola l’ha centrata al petto ferendola a morte. Una sequenza tragica vissuta in tempo reale dalle persone arrivate per prestare soccorso. (…)

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy