San Marino. Doppio suicidio, continuano gli interrogatori sul Titano

Il Resto del Carlino: “Gli ha preso l’arma e si è sparata / Il giovane agente è distrutto” / Sentiti dalla Gendarmeria il militare coinvolto e i testimoni oculari

RIMINI. Due persone morte e un giovane agente delle guardie di Rocca che non riesce a farsene una ragione. Sono ore di interrogatori serrati a San Marino, dove gli investigatori della Gendarmeria stanno sentendo i testimoni della duplice tragedia che si è consumata venerdì mattina a Galazzano. La prima avvenuta all’interno di un laboratorio di falegnameria, dove il titolare, Roberto Marchetti, si è impiccato. La seconda, all’esterno, dove è morta invece la sua compagna, Ilaria Lagno. (…)

Il giovane agente, un sammarinese, di 27 anni, era appena stato arruolato. Ora gli inquirenti dovranno cercare di ricostruire nei dettagli cosa è accaduto al momento dello sparo. La prima ricostruzione sembra confermata: la donna era molto agitata ed erano riusciti un po’ a calmarla, ma poi con un gesto repentino ha afferrato la glock della guardia e senza che lui riuscisse a fermarla si è sparata. (…). L’arma aveva il colpo in canna, una scelta soggettiva per le forze dell’ordine del Titano quella di tenere la pistola armata, ma che sarà comunque approfondito dalla magistratura. (…)

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