San Marino. Truffa in Libia: i soldi anche sul Titano

Il Resto del Carlino: Truffa in Libia: i soldi anche a San Marino

SAN MARINO. La Guardia di Finanza di Pesaro ha concluso le indagini relative all’operazione «Misurata» nel settore dei reati fallimentari, dei reati contro il patrimonio e dei reati tributari, con la denuncia di quattro persone. Parte dei pagamenti era stata dirottata verso conti bancari nella Repubblica di San Marino. Le indagini, coordinate dalla Procura di Pesaro ed eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria, sono partite nel 2014 da una denuncia querela da parte del legale rappresentante di una società di Misurata (Libia) operante nel settore petrolifero, che segnalava la condotta truffaldina di due soggetti residenti a Pesaro e Vallefoglia, titolari della società Tecnobrum srl. I titolari, un uomo di 80 anni e uno di 48, dal 2009 al 2011 tramite la Tecnobrum, avrebbero simulato una fornitura di materiale per la costruzione di una centrale di depurazione acque a Misurata inviando in loco prodotti di scarto, sia pure corredato di certificazione, invece del materiale indicato nei vari contratti stipulati con la società libica. In quattro sono stati denunciati per truffa aggravata, bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale.

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