San Marino. Dopo la sentenza Mazzini, guai tra Italia e Libia per Bruscoli

Antonio FabbriL ‘informaz ione di San MarinoDopo la sentenza Mazzini guai tra Italia e Libia per Bruscoli Operazione “Misurata” della Gdf di Pesaro che ha portato a per 2,3milioni / Il caso vede una contestata truffa ai danni di una società libica, bancarotta e reati fiscali con una parte dei denari dirottati a San Marino

SAN MARINO. Giovedì scorso la lettura della sentenza di primo grado sulla Tangentopoli sammarinese-contoMazzini, nella quale la condanna più pesante, a 9 anni e mezzo, è stata comminata a Gian Luca Bruscoli nei confronti del quale il giudice ha anche disposto la confisca fino a 175.083.489,73.

Per l’imprenditore pesarese, ritenuto dall’accusa amminitratore di fatto della finanziaria FinProject, nuovi guai arrivano da indagini italiane che conducono anche sul Monte. Le accuse mosse dall’autorità italiana parlano di truffa, bancarotta e soldi dalla Libia dirottati sul Titano da Bruscoli, proprio attraverso una finanziaria. Venerdì scorso la Guardia di Finanza di Pesaro ha infatti portato a termine le indagini relative all’operazione “Misurata”, nel settore dei reati fallimentari, dei reati contro il patrimonio e tributari. (…)

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