San Marino. Svolta la terza assemblea zonale CSU

SAN MARINO. Riunita oggi la terza assemblea zonale della CSU, presso il teatro Nuovo di Dogana, con i lavoratori di Serravalle, La Ciarulla, Domagnano. Un’ampia panoramica dei temi all’ordine del giorno è stata fatta dai Segretari Generali CSU: mentre il Segretario CDLS Riccardo Stefanelli ha aperto i lavori, il Segretario CSdL Giuliano Tamagnini ha svolto la relazione introduttiva.
 
Il progetto di legge sull’assestamento di bilancio è uno degli argomenti più attuali, sul quale anche ieri si è svolto un incontro con il Segretario per le Finanze. Uno dei punti nodali è la tassazione sulle pensioni, modificata nella versione inviata alla CSU il 26 giugno, che prevede il mantenimento dell’attuale soglia di detrazioni del 20%, fino ad un massimo di 6.000 euro. Ciò significa che aumenterebbe in maniera cospicua la tassazione delle pensioni a partire dai 30mila euro annui.
 
Al di là del merito del provvedimento, per la CSU non è accettabile introdurre un aumento delle tassazione delle pensioni in una legge di assestamento di bilancio. Qualunque modifica che riguardi le pensioni può essere fatto esclusivamente nell’ambito del confronto sulla riforma pensionistica.
 
In tal senso la CSU ha rilanciato l’urgente necessità di riformare lo stesso sistema previdenziale. Negli ultimi anni le uscite per le pensioni ammontano a circa 170 milioni di euro, mentre le entrate si fermano a soli 124 milioni. Un trend negativo che potrebbe portare al default del sistema, a tutto svantaggio soprattutto delle giovani generazioni che si vedrebbero negato il diritto alla pensione. I due interventi di riforma, del 2005 e del 2011, non hanno cambiato la struttura del sistema; ora servono modifiche più sostanziali e strutturali.
 
Ampio spazio, come nelle precedenti assemblee, è stato riservato alla crisi bancaria. In tal senso, nel ripercorrere la difficile situazione degli istituti di credito sammarinese, è stato ricordato come in passato altri commissariamenti hanno permesso di far emergere le trame del Conto Mazzini, sul quale la Magistratura aveva avviato una vasta indagine culminata nelle sentenze di primo grado del Tribunale dei giorni scorsi.
 
L’auspicio è che – se sono stati commessi altri illeciti – anche dalle vicende degli ultimi mesi possano scaturire nuovi filoni di indagine della Magistratura, che portino ad accertare e a punire i responsabili, per proseguire in una azione di pulizia e che i magistrati sammarinesi hanno iniziato da tempo, scoperchiando un inquietante sistema di commistione tra settori dell’economia e del sistema bancario con alcuni personaggi politici di primissimo piano.
 
La legge di riforma tributaria, è ad un punto di stallo e di difficoltà, in quanto non vengono attivati i controlli necessari per accertare i redditi reali del lavoro autonomo, e non viene previsto nessun potenziamento della Smac, che deve essere uno strumento utilizzato al meglio delle sue potenzialità per la tracciabilità di tutte le transazioni. In tal modo il peso della contribuzione fiscale continua ad essere lasciato principalmente sulle spalle dei lavoratori dipendenti, i quali responsabilmente hanno sostenuto un aumento della contribuzione, fatto questo che invece non è avvenuto e continua a non avvenire per molte categorie autonome.
 
Riproposta la richiesta della CSU di massime garanzie sui fondi pensione investiti nelle banche sammarinesi, e in particolare i 31 milioni di euro allocati in Asset Banca. Queste risorse non sono tutelate, in quanto la specifica delibera del Governo non prevede nessun capitolo di bilancio. La CSU rivendica invece le massime garanzie sulla liquidità e solvibilità di questa somma.
 
Altro fronte caldo nei difficili rapporti con il Governo, illustrato anche nell’assemblea di oggi, è quello relativo al progetto di legge sullo sviluppo, sul quale è in corso un confronto con la Segreteria Industria del tutto infruttuoso. La CSU ha nuovamente evidenziato i diversi punti di criticità del progetto di legge sullo sviluppo: la modifica, non condivisibile, degli sgravi fiscali; la completa liberalizzazione dell’assunzione dei lavoratori frontalieri, superando qualsiasi “filtro” in entrata in grado di tutelare il diritto al lavoro dei sammarinesi e residenti; la introduzione di una nuova “tassa etnica” del 6% a carico delle aziende sull’assunzione dei lavoratori non residenti; il rinvio a tempi imprecisati della stabilizzazione degli stessi frontalieri.
 
Il ciclo di assemblee zonali prosegue giovedì 6 luglio dalle 15.30 alle 18.00 presso la mensa di Gualdicciolo, con i lavoratori di Gualdicciolo, Acquaviva e Chiesanuova.
 

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