San Marino. Pdcs dopo il Consiglio: “Oltrepassati i limiti della decenza”

SAN MARINO. Anche il Pdcs è soddisfatto “se si possono salvare i risparmi dei cittadini”, ma sono tante le domande che, come sottolineano da via delle Scalette, sono rimaste ‘inevase’ durante l’ultimo Consiglio Grande e Generale che ha visto la ratifica dei decreti sulle banche. Mentre la dichiarazione del Segretario Celli sul “ritorno alla normalità” secondo i democristiani “oltrepassa i limiti della decenza”. In una nota odierna, il Pdcs rilancia gli interrogativi proposti in CGG.

(…) Vi sembra normale che nel commissariamento di Asset Banca, così come ha sottolineato il Tribunale esaminando il ricorso dei soci e degli azionisti, la Banca Centrale non abbia rispettato le procedure e le finalità che la legge attribuisce al commissariamento stesso?

E’ normale che si sia passati dal commissariamento alla liquidazione coatta senza aver cercato fra gli azionisti o fra gli altri istituti bancari del sistema se vi fossero soluzioni per rimettere “in bonis” la banca?

Vi sembra normale, ancora, che il Governo abbia deciso che debba essere Cassa di Risparmio ad assorbire Asset e che per questo Cassa possa usufruire del credito d’imposta, senza che sia stata prodotta una relazione specifica dall’organo di vigilanza di Banca Centrale nella quale si indichi qual è lo sbilancio a cui la Cassa dovrà fare fronte e che dimostri che la situazione interna di Cassa è tale da poter sopportare questa acquisizione?

Si può considerare normale il fatto che i componenti del nuovo CdA di Cassa, guidato ancora per volontà del Governo da un Presidente dimissionario, di fronte al mandato di predisporre questa acquisizione dichiarino che il compito travalica le loro funzioni e, pertanto, chiedano tutele giuridiche speciali e compensi maggiorati?

E’ normale, infine, che per trovare le risorse economiche necessarie a sostenere tutte queste operazioni, per nulla definite e trasparenti, si predisponga l’utilizzo dei Fondi Pensione o del Credito d’imposta, trasformando tutto ciò in obbligazioni dello Stato e quindi in debito pubblico? (…)

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