Rimini. Casellante infedele sostituisce 7.500 euro con mazzette di carta

Corriere Romagna: Casellante infedele sostituisce 7.500 euro con mazzette di carta / La donna condannata per appropriazione indebita a nove mesi di reclusione (la pena è stata sospesa)

CATTOLICA. Se l’ispirazione l’ha mutuata da qualche film, non l’ha mai detto perchè ha sempre negato di essere stata lei l’autrice del furto. Fatto sta che il tribunale monocratico di Rimini, giudice Silvia Corinaldesi, l’ha condannata a 9 mesi di reclusione (pena sospesa) contro l’anno e 4 mesi richiesti dalla pubblica accusa, per appropriazione indebita. Protagonista della storia una signora all’epoca dei fatti 42enne, originaria di Velletri, dipendente stagionale della società Autostrade per cui era addetta alla riscossione pedaggi al casello di Cattolica dell’A14. Il fattaccio per cui l’ex casellante è stata condannata, si è consumato il 10 agosto del 2014.  Finito il turno di lavoro, come previsto dal regolamento, aveva chiuso la cassa e dopo aver contato l’incasso della sua postazione risultato di 7.500 euro, ha preparato le distinte di versamento da allegare alle tre buste dove il denaro doveva essere riposto e che da lì a breve sarebbero state prese in carico dalla società incaricata del trasferimento in banca. Un percorso di qualità e sicurezza certificato dalla stessa di pendente che, oltre alle distinte, aveva come da prassi, posto la firma sulla sigillatura di ognuna delle buste. Immaginabile quindi la sorpresa quando al momento della loro apertura, anziché banconote sonanti, dalle buste sono spuntati solo fogli di carta delle dimensioni e del peso dei soldi di cui invece non c’era traccia. (…) 

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