Rimini. Negoziante muore dopo una lite Turista a processo per omicidio

Enrico Chiavegatti – Corriere Romagna: Il Gip respinge la richiesta di archiviazione / Negoziante muore dopo una lite Turista a processo per omicidio / Il giudice Cantarini impone al pubblico ministero l’imputazione coatta del 57enne russo per cui il pubblico ministero Paolo Gengarelli aveva chiesto l’archiviazione

RIMINI. Colpo di scena nell’inchiesta sulla morte di Serafino “Fino” Sammarini, il 74enne commerciante riminese deceduto il 9 agosto del 2016 dopo uno “scontro” verbale con un turista russo all’esterno della profumeria che gestiva con la moglie. “Fi no” dopo un contatto con “l’avversario” era caduto a terra ed aveva battuto la testa sul marciapiede, quindi il malore e poi il decesso. Con una decisione inaspettata, infatti, il Gip Vinicio Cantarini anzichè accogliere la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero Paolo Gengarelli, ha disposto l’imputazione coatta con l’accusa di omicidio preterintenzionale del turista. L’inchiesta della polizia ha accertato che si trattò di una sfortunata fatalità (…)

 

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