San Marino. Ecco il piano nazionale d’emergenza

SAN MARINO. Il Capo della Protezione Civile, Fabio Berardi, ha presentato il piano di emergenza nazionale. Un documento incentrato sull’analisi dei rischio (idrogeologico, sismico, di incendio) e che individua una serie di azioni da mettere in campo nella gestione di eventuali calamità. 

[C.S.] Si è svolto questa mattina presso la sede della Polizia Civile l’incontro di tutti i rappresentanti delle strutture operative che compongono il sistema di protezione civile, coordinate dal Capo della Protezione Civile, Fabio Berardi. L’incontro è stato l’occasione per illustrare agli intervenuti il piano d’emergenza nazionale, un progetto che partendo dalla inedita indagine e mappatura di tutte le zone a rischio idrogeologico, sismico, di incendio, di tutto il territorio sammarinese, individua funzioni, azioni, forme di comunicazione, prassi operative da predisporre e da attivare per la gestione di eventuali fenomeni calamitosi.

Alla riunione erano presenti anche il Direttore del Dipartimento Territorio e Ambiente, Eleonora Guidi, e del Dipartimento Affari Istituzionali e Giustizia, Catia Crescentini.

In particolare, dopo l’introduzione del Capo della Protezione Civile, Fabio Berardi, che ha inquadrato il piano nell’ambito della Legge n.21/2006, e illustrato il percorso avviato in collaborazione con tutte le strutture operative, soprattutto a partire dagli anni 2012/2013, il piano è stato spiegato nelle sue componenti dai suoi collaboratori, la dott.ssa Valentina Ugolini, che ha spiegato i contenuti dei piani stralcio relativi alle sezioni rischio incendi boschivi, rischio sismico, rischio idraulico-idrogeologico ed al modello di intervento individuato che specifica, strutture coinvolte, centri di coordinamento, livelli di mobilitazione e fasi operative, mentre il consulente geol. Pietro Cucci ha spiegato, alla luce dell’esperienza italiana, l’importanza del nuovo sistema integrato di allertamento, di monitoraggio, comunicazione dei dati, nonché la gradualità degli interventi relativi.


Questo incontro non è conclusivo, ha detto Berardi. Ci saranno ulteriori occasioni di approfondimento in merito alle aree tematiche oggi evidenziate, per arrivare alla formulazione di un piano definitivo da sottoporre per l’approvazione, in adempimento ai disposti normativi, al Coordinamento della Protezione Civile, di cui fanno parte, oltre al Capo della Protezione Civile, anche i Segretari di Stato per il Territorio e Ambiente, per gli Affari Interni, per la Sanità e per l’Industria.

Nel frattempo, proseguiremo comunque – ha detto Berardi – con le azioni di formazione degli operatori di tutte le sezioni chiamate a far parte del sistema di protezione civile. Continueranno quindi anche le esercitazioni sulla scia di quelle già realizzate in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato italiano, con l’impiego di mezzi aerei, per la individuazione e prevenzione di incendi boschivi, e in collaborazione con il Soccorso Alpino nazionale italiano e con la Polizia Civile, per la ricerca e il recupero di persone disperse, anche in ambiente impervio, come ad esempio la Rupe di San Marino. Uguale attenzione sarà data al coinvolgimento delle Scuole di ogni ordine e grado per avviare un percorso di sensibilizzazione della popolazione e ci si attiverà per creare un nucleo di volontari che possano affiancare gli addetti ai lavori in maniera proficua. “La protezione civile è un sistema – ha concluso il Capo del servizio sammarinese, Fabio Berardi – che partendo dagli organismi preposti arriva alla popolazione, le cui buone pratiche sia preventive che di risposta a ogni tipologia di emergenza, incidono sugli esiti ei fenomeni calamitosi. In questo senso stiamo coinvolgendo anche le agenzie di informazione al fine di sistematizzare anche la circolazione di notizie inerenti la gestione delle emergenze”.

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