San Marino. Antenne: ricerca di una alternativa possibile, Pdcs

SAN MARINO Sulle antenne continua il dibattito e non si placano le polemiche. E’ di oggi l’intervento del Partito Democratico Cristiano per riproporre soluzioni meno impattanti come alternativa possibile alle grandi antenne, in considerazione della mobilitazione dei cittadini e della Giunta di Acquaviva. E’ di oggi la comunicazione che anche la Giunta di Castello di Montegiardino ha programmato un incontro pubblico per confrontarsi con il Governo, per lo stesso problema. 

Proprio la delicatezza di questa questione, che tocca la cittadinanza da vicino per l’impatto che tali strutture possono avere sul territorio e sulla salute dei sammarinesi, aveva portato nella scorsa legislatura proprio la Democrazia Cristiana ed il PSD, dopo l’uscita dal Governo di AP, a deliberare per uno studio ulteriore a quello commissionato dalla Segreteria al Territorio di allora, affinché si cercassero soluzioni meno impattanti. A nostro avviso occorre infatti un sistema integrato – microcelle, antenne, fibra ottica – alternativa sicuramente più costosa ma meno invasiva per la salute e l’ambiente.

A conferma di ciò, vorremmo riportare proprio il comunicato di Repubblica Futura del 30 novembre 2016, quando, con la solita modalità di attribuire ad altri le responsabilità dei propri insuccessi ed errori, confermava proprio quanto sopra esposto: “Dopo mesi di ostruzionismo interno alla maggioranza ed al Governo da parte di DC e PSD, finalmente prima di lasciare il Governo il Segretario Mularoni è riuscita a portare a termine tutti i processi autorizzativi e stanziato i fondi per la realizzazione dei primi 4 siti (a Rovereta, Montegiardino, Domagnano, Gualdicciolo – delibera n. 30 del 26 luglio 2016), operazione che avrebbe in pochi mesi offerto tangibili benefici agli utenti. Con perfetto tempismo, durante l’ultima riunione del Congresso di Stato prima dell’ordinaria amministrazione (delibera n. 115 del 22 agosto 2016), il Governo tuttora in carica ha invece attribuito all’AASS il compito di portare avanti uno studio sulle microcelle, stoppando di fatto il processo avviato.”
Ciò anche per smentire le posizioni del Governo attuale, quando insiste sul fatto che ciò che sta portando avanti in maniera ancora una volta autoreferenziale, non sono le reali scelte dello scorso Governo.

Leggi il comunicato

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