Under21, la Croazia supera San Marino per 5-0

SAN MARINO. Niente da fare per gli Under 21 di San Marino, che nella partita valevole per le qualificazioni agli Europei del 2019 vengono superati per 5 a 0 dalla talentuosa Croazia. 

[C.S.] CROAZIA [4-2-3-1]

Posavec; Karačić, Šimić, Ćaleta-Car, Sosa; Balić, Šunjić (dal 32’ Bašić); Bočkaj (dal 72’ Majer), Ćorić (dall’82’ Ivanušec), Brekalo; Jakoliš

A disposizione: Šemper, Moro, Mamić, Bosančić.

Allenatore: Nenad Gračan

 

SAN MARINO [4-1-4-1]

De Angelis (dal 55’ Marconi); D’Addario, Censoni, Casadei, Grandoni; Battistini (dall’86’ Venerucci); Mularoni, Lunadei, Tamagnini (dal 69’ Gatti), Tomassini; Vultaggio

A disposizione: Valentini, Della Valle, Quaranta, Giardi

Allenatore: Fabrizio Costantini

 

Arbitro: Georgi Vadachkoria (GEO)

Assistenti: Levan Varamishvili e Giorgi Elikashvili (GEO)

Quarto ufficiale: Georgi Kikacheishvili (GEO)

 Marcatori: 45’, 69’ 89’ Jakoliš, 60’ Bočkaj, 90’+3’ Brekalo

Ammoniti: Vultaggio

 Si attenuano le precipitazioni nel giorno di Croazia-San Marino, valevole per il Gruppo 1 di qualificazione all’Europeo Under 21 del 2019, ma freddo tagliente e terreno di gioco zuppo restano. Ciononostante, i biancoazzurri – messi in campo da Costantini in un 4-1-4-1 con Vultaggio riferimento offensivo – approcciano piuttosto bene l’incontro, respingendo sovente le iniziative della talentuosa selezione di Gračan che predilige la corsia di sinistra e l’estro di Brekalo per sfondare, ma la prima occasione pericolosa la produce sul lato opposto con Bočkaj, il quale trova sulla sua strada l’ottima uscita bassa di De Angelis – 17enne portiere in forza al Cesena ed al debutto assoluto con la maglia dell’Under 21.

 Ottimo il lavoro di posizione e raddoppio dei biancoazzurrini, che non soffrono più di tanto la soverchiante superiorità fisica ed atletica dei croati – ancor più evidente su un terreno di gioco come quello del Grasdki Stadium, vessato da una settimana di copiose precipitazioni.

 

I padroni di casa tornano pericolosi a cavallo della mezz’ora, quando inizia a mettersi in moto il talento di Brekalo, impreciso di testa e col destro a giro poco dopo il 28’. È il momento migliore della Croazia, che sfiora in vantaggio in due occasioni ravvicinate con Bočkaj e Šunjić: entrambi ci provano dalla distanza, trovandosi davanti uno strepitoso Mirco De Angelis.

 L’estremo difensore tesserato col Cesena si ripete al 39’ mettendo i pugni sulla sventola del solito Bočkaj, prima di chiudere su Ante Ćorić quando manca un minuto appena al termine della prima frazione. Non basterà però per chiudere sullo 0-0 il primo tempo, perché un attimo prima dell’inizio dei due minuti di recupero concessi da Vadachkoria è proprio Ante Ćorić – in ripartenza – a trovare lo spiraglio sul palo più vicino con un destro di estrema potenza e precisione che non lascia scampo a De Angelis.

 Si va all’intervallo con la Croazia avanti per 1-0, un punteggio che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi di Costantini – pressoché perfetti per 45 minuti. Quelli di Gračan partono in quarta nella ripresa, sbattendo sulla traverso al pronti via con Jakoliš, che non riesce ad approfittare di un pallone che la terza linea sammarinese non è riuscito ad allontanare dalla propria area di rigore.

 

Termina di fatto al 52’ – in maniera inaspettata – la partita di Mirco De Angelis: l’estremo difensore biancoazzurro si blocca dopo un rinvio, senza riuscire a riprendere il suo posto in campo. Sostituzione obbligata per Costantini che inserisce Marconi, graziato da Karačić un paio di minuti dopo il suo ingresso in campo.

 

La rete del raddoppio croato arriva all’ora di gioco e reca la firma di Bočkaj: l’ala mancina del NK Osijek trova lo spazio per liberare la conclusione col piede preferito dai 20 metri, freddando Marconi che non può arrivare sul fendente rasoterra che si insacca all’angolino. Una manciata di secondi dopo la ripresa del gioco, si sviluppa una clamorosa opportunità per San Marino, che va in porta sull’asse Battistini-Mularoni: l’esterno sammarinese batte sul tempo Ćaleta-Car per presentarsi davanti a Posavec. Bravo anche ad evitare l’uscita dell’estremo difensore del Palermo, Mularoni, che da posizione decentrato spedisce però sull’esterno della rete quello che sarebbe potuta essere la rete dell’1-2.

 

Scampato il pericolo, riprendono a spingere gli uomini di Gračan, attesi lunedì dalla sfida alla Grecia che vale il primato nel raggruppamento. La faccia superiore della traversa nega a Balić il punto del 3-0, che tarda ulteriori sette minuti ad arrivare e – nella forma – è piuttosto rocambolesco: Lunadei impatta male di testa, servendo di fatto Jakoliš che non può esimersi dal battere Marconi con un delicato tocco di destro. Il bomber militante nell’Admira Wacker Mödling completerà la tripletta personale all’80’, convertendo nella rete del 4-0 il perfetto traversone di Sosa, proveniente dalla corsia di sinistra.

 

I croati sfiorano ancora la rete col solito Jakoliš, ma stavolta il colpo di testa dal limite dell’area piccola del numero nove di casa è incredibilmente impreciso. Il gol del definitivo 5-0 arriva – come nel primo tempo – appena prima di rientrare negli spogliatoi: Brekalo, probabilmente il migliore in campo, si esibisce in una progressione incontenibile e conclusa con la bastonata che chiude conti e partita.

 

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