San Marino. L’Unione Sammarinese dei Lavoratori interviene sulla riforma del sistema pensionistico

SAN MARINO. Il parere dell’USL riguardo la riforma del sistema pensionistico che, secondo l’Unione Sammarinese dei Lavoratori, “non può prescindere da una accurata disamina delle numerose implicanze relative ad aspetti fiscali, giuslavoristici, assistenziali e di welfare anche aziendale, e financo penali, quali ad esempio il reato di appropriazione indebita per mancato pagamento dei contributi dovuti per reddito da lavoro dipendente”.

L’Unione Sammarinese dei Lavoratori valuta positivamente l’impegno del Governo di proce-dere con urgenza alla riforma dell’intero sistema pensionistico, ma richiama alla necessaria prudenza per evitare scelte irreversibili non coerenti con l’intero impianto normativo del Paese, tenuto conto di criteri di sostenibilità e non di mera contabilità.
La riforma pensionistica non può, infatti, prescindere da una accurata disamina delle numerose implicanze relative ad aspetti fiscali, giuslavoristici, assistenziali e di welfare anche aziendale, e financo penali, quali ad esempio il reato di appropriazione indebita per mancato pagamento dei contributi dovuti per reddito da lavoro dipendente.
L’Unione Lavoratori Sammarinesi è ben consapevole del progressivo e preoccupante forte squilibrio tra lavoratori dipendenti e pensionati. Anche il sistema pensionistico sammarinese è, infatti, “a ripartizione” slegato cioè dall’entità dei contributi versati.

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