Rimini. I giovani complici di Butungo ‘feroci e spietati come iene’

Il Resto del Carlino: “Feroci e spietati come iene” / Così vengono descritti i minorenni nella sentenza di condanna

 

RIMINI. “Spietati e feroci come iene intorno a una preda e mai pentiti. Ben consapevoli della gravità di quello che stavano facendo”. Eppure i tre, descritti con queste parole (parole riprese dalla testimonianza di una delle loro vittime, la peruviana) nella sentenza, inflitta dal tribunale dei minorenni di Bologna, hanno 15, 16 e 17 anni. Sono i tre giovanissimi ‘complici’ di Guerlin Butungu, due fratelli marocchini (difesi dall’avvocato Marco Defendini) e il sedicenne nigeriano (difeso dagli avvocati Teresa Lagreca e Alessandro Gazzea) condannati a nove anni e otto mesi, in rito abbreviato, per gli stupri, i pestaggi e le rapine di fine agosto sulla spiaggia di Miramare. Parole pesantissime, quelle usate dai giudici bolognesi, nel motivare la sentenza per violenza sessuale ai danni di una coppia di turisti polacchi (assistiti dall’avvocato Maurizio Ghinelli) e a una transessuale peruviale (assistita dall’avvocato Enrico Graziosi), per rapina, lesioni. Una condanna, comunque, inferiore ai 12 anni richiesti dalla Procura. (…)

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