San Marino. Decreto Agenzia per lo Sviluppo: la promozione della Repubblica secondo padron Morganti

SAN MARINO. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di FULI-CSdL / CDLS
 
[c.s.] Il Decreto che modifica lo Statuto della ex Camera di Commercio, ora Agenzia per lo Sviluppo, è stato approvato dopo 10 giorni dalla sua emanazione senza alcun confronto con il sindacato. Anche in questo caso le proposte della CSU non sono state tenute in considerazione. Quindi, la ricerca di nuovi investimenti esteri e di flussi turistici potrà essere fatta da persone con contratti Co.Co.Pro. senza limiti numerici e di durata, in deroga alle leggi vigenti in materia.
 
In altre parole, lo sviluppo socio-economico (dizione utilizzata nel testo del Decreto) verrà promosso da soggetti con i contratti più precari in assoluto esistenti, in quanto, tra l’altro, non prevedono la copertura in caso di malattie e maternità. I tanti abusi nell’utilizzo di questa forma contrattuale sono stati limitati fortemente nella vicina Italia, attraverso una revisione della normativa che non li consente per più di 8 mesi in due anni, e qualora il reddito del lavoratore provenga per oltre l’80% da un unico committente; a San Marino, invece, è proprio lo Stato, attraverso una società a maggioranza pubblica, che intende sfruttarli liberamente.
 
Tra le nostre richieste c’era ovviamente anche quella della salvaguardia dell’occupazione relativa ai dipendenti della Camera di Commercio, da realizzarsi con una modifica nel testo o attraverso un ordine del giorno. Questo sia perché alcune funzioni svolte verranno trasferite in capo all’Ufficio Attività Economiche, sia perché i nuovi addetti alla nuova Divisione denominata Internazionalizzazione dovranno essere disponibili a viaggiare.
 
Abitualmente, quando un’attività economica cede un ramo d’azienda vengono fatti accordi preventivi per il trasferimento dei dipendenti, salvaguardando i livelli occupazionali, salvo che non vi siano soluzioni diverse per un’altra collocazione.
 
Qualora i dipendenti non fossero disponibili a viaggiare, visto che non rientra tra le loro attuali competenze e potrebbero avere impedimenti di carattere familiare e personale, buon senso avrebbe voluto che si prevedesse il mantenimento del loro posto di lavoro, visto che le funzioni svolte dalla Camera di Commercio non vengono smantellate, ma solo trasferite presso altro ufficio.
 
Il Capogruppo di SSD ha affermato che, in questo caso, gli stessi dipendenti si dovranno trovare un nuovo posto di lavoro. Affermazioni simili le abbiamo ascoltate in qualche circostanza da alcuni imprenditori, che noi chiamiamo in senso dispregiativo “padroni”.
 
Etichetta che si addice perfettamente a Giuseppe Maria Morganti, il quale non si fa scrupoli nel minacciare i dipendenti della Camera di Commercio se non stanno agli ordini senza discutere, solo perché la società è di diritto privato, dimenticandosi che nel 2017 i dipendenti pubblici sono aumentati mediamente di 27 unità rispetto al 2016, senza che la PA avesse acquisito alcune delle loro funzioni. Non c’è che dire, una bella involuzione per l’alfiere della sinistra sammarinese.
 
Enzo Merlini – Segretario FULI-CSdL
 
Giorgio Felici – Segretario Generale Aggiunto CDLS
 
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