San Marino. Cesare Borgia, il “Valentino” arrivò anche sul Titano e spostò la Capitale a Serravalle

San Marino. Cesare Borgia, il “Valentino” arrivò anche sul Titano e spostò la Capitale a Serravalle

SAN MARINO. Davide Pezzi (a cura di), L’informazione di San Marino: Un’odiosa parentesi senza libertà/La breve dominazione di Cesare Borgia, che spostò anche la Capitale a Serravalle

Cesare Borgia, una delle figure certo più discusse e controverse del Rinascimento Italiano, ma è indubbio che l’opinione di Delfico è condizionata dalle vicende storiche che legarono il Valentino alla Repubblica di San Marino. Dopo avere rinunciato alla carriera ecclesiastica nel 1498, ed essere stato respinto da Carlotta d’Aragona, ospitata in Francia da Luigi XII, il Valentino ottiene la mano di Charlotte d’Albert, nipote di Luigi, diventando duca di Valentinois, iniziando così ad essere chiamato dai più il Valentino. (…)

Scrive ancora Melchiorre Delfico: “già in Italia era corso il proverbio, che il Padre, cioè Alessandro VI, non faceva mai quello che diceva, ed il figlio Cesare non diceva mai quello che faceva”. A metà del 1502 però la situazione cambia: in giugno le truppe di Cesare Borgia occupano militarmente San Marino, incontrando presumibil- mente una scarsa resistenza da parte della pacifica Repubblica del Titano. Il dominio di Borgia su San Marino dura per circa due mesi, “dominio che per qualche motivo non ben noto perde per i due mesi successivi” come scrive Verter Casali. (…)

La Repubblica tenta anche di fare pressioni sul Papa, ma il Borgia gode ovviamente di importanti appoggi a Roma. Il 18 agosto però muore il suo principale protettore, papa Alessandro VI, e l’elezione di papa Giulio II – che succede a Pio III, morto solo ventisei giorni dopo la salita al soglio pontificio – provoca “l’immediata sollevazione di tutte le terre che aveva sottomesso” (Casali). Guidobaldo da Montefeltro viene pienamente reintegrato nei suoi possessi dal Pontefice stesso, che entra solennemen- te insieme a lui nel Ducato, passando di città in città. Anche San Marino riesce a cacciare gli uomini di Cesare Borgia e riacquista così la sua indipendenza. (…)

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