San Marino. Ancora sul Decreto scuola

SAN MARINO Nuovo intervento di RETE e MDSI sul Decreto scuola. 

Nei suoi comunicati stampa e nelle dichiarazioni pubbliche il governo si spertica a mettere in grassetto parole come “qualità didattica e potenziamento”, ma il decreto con cui di imperio ha deciso i tagli alla scuola risponde ad un altro tipo di logica. Non tutela di certo gli standard qualitativi, né si pone in un’ottica di REALE volontà di riorganizzazione scolastica. Riorganizzazione che, in un paese sano, non coinciderebbe con una spending review miope e irresponsabile ma con una migliore qualità dell’investimento. E soprattutto non verrebbe imposta a colpi di decreto.
Ma al Segretario Podeschi di turno non interessa, e ai suoi colleghi neppure. Infatti arrivano ad emanare il decreto proprio mentre sul Pianello un folto gruppo di insegnanti protesta contro i tagli che mettono a rischio la qualità dell’insegnamento e quindi minano alle basi – proprio nel rapporto insegnante/alunno – il diritto all’istruzione. L’emanazione del decreto, così, assume anche una nuova valenza: un vero e proprio schiaffo in faccia ai manifestanti, probabilmente nella speranza di depotenziare la protesta.

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