San Marino. Il Partito Socialista sulla Segreteria alla Pubblica Istruzione

Comunicato Stampa del Partito Socialista

La Segreteria alla Pubblica Istruzione ha tentato di chiudere come poteva ogni polemica sulla scuola dicendo che alcuni plessi delle elementari non saranno chiusi e che le voci che circolano nel Paese sono prive di fondamento.

Bene ma la retromarcia della Segreteria è avvenuta a seguito della risposta impressa dal corpo docente e dai genitori. 

Così come accaduto sui centri estivi qualche mese fa la Segreteria è stata di nuovo costretta a fare grossi passi indietro e rimangiarsi quanto deciso. 

È così facendo la scuola, argomento cenerentola della Segreteria Podeschi, è stata ancora rimessa in discussione aprendo tensioni nel Paese.

A chi giova? Alla scuola, al corpo docente ed alle famiglie? Diremmo proprio di no.

Alla Segreteria? Tirarsi addosso un clima di tensione e di ostilità non è stata nuovamente una scelta razionale e politicamente intelligente.

Specialmente se il titolare della Segreteria è considerato il tattico della comunicazione del Governo e della compagine di maggioranza.

Per un settore importante e vitale per il futuro del Paese come quello della scuola, è imprescindibile un confronto tra tutte le parti in causa che possa sfociare in un progetto di legge.

Il governo, invece, in modo del tutto autoritario ed autoreferenziale continua a procedere a suon di decreti. E’ sempre più evidente, pertanto, il modo tutt’altro che democratico e trasparente di agire dell’esecutivo.

Il Partito Socialista nei prossimi giorni si muoverà con iniziative affinché sul tema della scuola ed anche della Sanità si possa saldare un fronte permanente, costruito su proposte e contributi, per evitare che si verifichino nuovi assalti ai settori prioritari per la nostra comunità.

San Marino il 14.07.2018
Ufficio Stampa del Partito Socialista

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