San Marino. Persa ogni speranza dei recuperi dei crediti monofase e d’imposta. Paese costernato

SAN MARINO. Il Consiglio Grande e Generale  in una seduta consiliare degenerata  –  e per certi aspetti schizofrenica? –  viene approvata la legge di iniziativa popolare promossa da Civico 10 , depositata il 2 gennaio 2017, mirante a recuperare i crediti monofase e d’imposta.  

Legge approvata con: 29, sì; 13, no; 6, astenuti.

La legge era prevista al comma 20 con questa dicitura: Progetto di legge di iniziativa legislativa popolare “Su crediti monofase e crediti d’imposta alle banche” (presentato dalla Signora Karen Luisa Pruccoli ed altri) (II lettura).

Insomma,  di quei due crediti, per un totale di quasi  mezzo miliardo di euro,  non si recupererà nulla.

Hanno vinto ancora una volta gli  azzeccagarbugli vecchi e nuovi al servizio diretto dei poteri forti.

La gente sarà chiamata a pagare i buchi dei furbetti della monofase e dei filibustieri delle banche.

Per detti recuperi (di credito monofase e di credito d’imposta) si era  impegnato  anche il precedente  governo,  San Marino Bene Comune,  prevedendoli già nella  finanziaria 2016  (artt. 39 e 40). La  coalizione Adesso.sm in campagna elettorale  ne aveva fatto  il cavallo di battaglia. Quindi tutte le forze politiche si erano dette d’accordo nel 2016, per procedere ai due recuperi.

Oggi il governo Adesso.sm  non solo ha annullato ogni possibile tentativo di recuperare quelle somme, ma ha dimostrato che il Paese continua, di fatto,  ad essere in mano   a quelli del sottobosco fotografato dalla sentenza Conto Mazzini

 

 

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