San Marino. Consiglio Grande e Generale 19 – 27 luglio, ultima giornata dei lavori consiliari

COMUNICATO STAMPA

 

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE 19- 27 LUGLIO 2018

 

-VENERDI’ 27 LUGLIO –

 

+++ L’ultima giornata dei lavori consiliari si caratterizza per l’approvazione di due Ordini del giorno: il primo, sul piano strategico del turismo, presentato dai gruppi di maggioranza, ottiene 26 voti a favore, 10 contrari e 1 astenuto. Il secondo- uno dei 4 Odg presentati dalla minoranza nelle precedenti sessioni messi ai voti in chiusura della seduta- ottiene 35 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto, a seguito dell’accordo raggiunto in Aula per la consegna ai Capigruppo della Relazione della società di revisione Ria Grant Thornton su Cassa di Risparmio e Gruppo Delta+++

 

            I lavori odierni ripartono in mattinata dalle repliche del dibattito aperto ieri sulla presentazione del “Piano Strategico per lo sviluppo del settore turistico”, da parte del Segretario di Stato Augusto Michelotti, su cui l’opposizione esprime perplessità. In particolare, il dibattito è l’occasione per esprimere critiche verso l’operato del Segretario di Stato sul piano politico. Al termine del dibattito, viene approvato con 26 voti favorevoli, 10 contrari e un astenuto l’Odg della maggioranza con cui, tra l’altro, si impegna il Governo a predisporre entro ottobre il Piano triennale di promozione turistica ed entro novembre il Piano annuale e ad avviare un percorso condiviso tra settore pubblico e privato “per far sì che il settore turistico contribuisca in modo significativo e sempre più rilevante allo sviluppo della Repubblica di San Marino, generando benessere economico e posti di lavoro”.  

 

            Si procede al comma 23, con la “Presa d’atto del Bilancio d’Esercizio 2016 della Banca Centrale della Repubblica di San Marino e Relazione Consuntiva sull’attività svolta e sull’andamento del sistema finanziario nell’anno 2016”. Il Segretario di Stato Marco Podeschi annuncia la rettifica del comma dalla versione iniziale che includeva anche la presa d’atto del bilancio 2017, poiché la relazione consuntiva di Bcsm non risulta pronta al momento. Ciò scatena il malcontento di alcuni consiglieri di opposizione.  Denise Bronzetti, Ps, incalza la maggioranza: “Non interessa anche a voi analizzare un anno difficile- domanda- e su cui le ombre sul settore bancario e finanziario continuano ad essere parecchie, accettate tutto senza colpo ferire rispetto quello che decide il governo di fare qui dentro?”. Gian Carlo Venturini, Pdcs, rileva come sarebbe stato “più significativo” esaminare la Relazione consuntiva 2017: “Avrebbe consentito al Consiglio una valutazione più completa- motiva- e avrebbe dato qualche chiarimento per le mancate risposte”. Gian Matteo Zeppa, Rete, solleva dubbi sull’assenza della relazione 2017, “visto che per legge- spiega- tutti gli Enti entro il 31 maggio devono depositare la relazione dell’anno precedente, quindi entro maggio 2018 doveva essere stata depositata”. Le stesse perplessità le presenta Gian Carlo Capicchioni, Psd: “Viene da pensare male- manda a dire- se andiamo sul sito di Bcsm troviamo bilancio e la relazione, qual è il problema per cui allora non abbiamo la documentazione? Forse- prosegue- perché ancora il 2017 necessità di aggiustamenti, perché sono successe delle cose difficili da spiegare e forse la parte politica deve ponderare bene quello che deve scrivere e venire a dire in Aula”.

            Dalla maggioranza, Roberto Giorgetti, Rf, sottolinea come della mancanza della relazione 2017 l’Aula era informata da ieri e che l’opposizione ha respinto la proposta di chiudere i lavori consiliari in anticipo già ieri notte. “Su Banca centrale inevitabilmente si dovrà comunque tornare a discutere in Aula- chiosa- non solo per il Bilancio 2017, ma anche nell’ambito sua ristrutturazione”. Giuseppe Maria Morganti, Ssd, conferma che  sul sito Bcsm è presente il bilancio 2017, “molte parole dell’Aula potevano essere risparmiate- aggiunge- è già possibile fare una comparazione con i dati 2016, diversamente la seduta poteva essere chiusa in maniera tranquilla ieri sera”. Chiude il dibattito il Segretario di Stato Podeschi, sottolineando come lo Statuto di Banca Centrale non preveda una data per la presentazione della Relazione di esercizio di Bcsm e come spesso già in precedenza ci sia stata asincronia tra bilancio e relazione.

 

            Si affronta quindi l’ultimo comma, con l’esame e la ratifica degli ordini del giorno presentati nella precedente sessione consiliare, ne viene accolto uno su quattro. Respinto l’Odg presentato dal Partito Socialista sul personale medico e per chiedere un’audizione del Comitato Esecutivo Iss in Commissione Consiliare Permanente; stessa sorte per due Odg sottoscritti dall’opposizione in tema finanziario, il primo sulle “eventuali azioni civili da intraprendere a tutela degli interessi dell’Ecc.ma Camera e della Cassa di Risparmio”, il secondo di Dim-Pdcs, sulla gestione di Fondiss. Accolto infine l’Odg dell’opposizione “per la consegna ai Capigruppo della Relazione della società di revisione Ria Grant Thornton su Cassa di Risparmio e Gruppo Delta”. Con la chiusura del comma 23 si conclude la sessione consiliare, mentre già lunedì se ne aprirà un’altra e il Consiglio Grande e Generale tornerà a riunirsi fino a giovedì.

 

Di seguito un estratto dei lavori odierni.

 

Comma 21. Presentazione del Piano Strategico per lo sviluppo del settore turistico e successivo dibattito

Repliche

Francesco Mussoni, Pdcs

Siamo al sesto piano strategico per il turismo che fa seguito ai precedenti predisposti negli anni. Dovremmo

non ridisegnare continuamente la mission del nostro turismo, ma mettere nelle condizioni questo settore per un suo rilancio. In un paese con economia reale, dovremo fare in modo che il turismo, cui va oggi il 5-6% del Pil, vada al 20%, questo è fare gli interessi del turismo. Lei non si interessa del turismo e il fatto che ne discutiamo a luglio lo dimostra. Non ci sono agevolazioni ai commercianti e agli imprenditori del centro storico, dove non si investe, dobbiamo fare in modo che imprenditori vengano a investire nel centro storico, non si risolleva il turismo senza investimenti. Non è possibile che investano solo fuori il nostro territorio e questo lo si fa non con piani strategici ma con regole su nuove licenze, bisogna aprire il nostro centro storico, non ci sono più i commercianti, i loro figli vanno a fare altro. Non c’è una logica di promozione forte del turismo, occorre una logica più privata, il circondario è cresciuto a due cifre, del 20-30%, il nostro turismo non è cresciuto, dobbiamo ricreare appeal, comunicazione, credibilità. I  commercianti sono lasciati a loro stessi, non va bene, c’è degrado. Il governo si occupi del turismo, non può crescere da solo, ci vuole una politica generale e coordinata, oggi il governo lo può fare, sappiamo che se non cresce economia reale- e il turismo può essere una fetta importante del Pil- il Paese va indietro.

Teodoro Lonfernini, Pdcs

Dal turismo ripartiremo, dalle politiche economiche questo paese ripartirà e ridarà lavoro a persone e cittadini, se si sarà capaci, riuscirà ad essere il comparto che ridarà lavoro ai frontalieri. Ma per raggiungere quell’obiettivo, oggi lei Segretario ha tanto, tantissimo lavoro. Guardi chi ci circonda, i loro dati statistici sono in crescita, la provincia di Rimini cresce con punte del 46% rispetto i due anni precedenti, non rispetto a 20 anni fa. E’ un dettaglio che ci deve spingere a rivedere le nostre politiche turistiche. Per raggiugnere il 46% hanno lavorato sulla loro gradevolezza, sugli eventi, hanno riprogrammato le strutture necessarie. Noi siamo fermi invece sulle politiche territoriali, siamo un paese che non sa nemmeno ridisegnare il secondo ingresso più importante del Paese, a Gualdicciolo, dove c’è un’insegna che ormai cade da sola, è il segno di tutto questo, il fatto che si riempie la cava di schifezze…dobbiamo lavorare di più, lavori sull’ufficio del Turismo, levi il fatto che sia pieno di pubblica amministrazione, faccia i modo che sia un Ente che si ponga obiettivi e li raggiunga, lo chiedono i 300 operatori del centro storico.

Alessandro Mancini, Ps

A me piace la relazione sul piano strategico di sviluppo, credo sia fatto un bel lavoro, ci sono analisi e dati, ma forse non serviva affidarsi a uno studio di consulenza per un prodotto che è fatto delle cose che ci siamo detti da tante volte qui dentro e fuori Quei soldi di consulenza si potevano risparmiare. Io la critico sul piano politico per tutto quello che non ha fatto in 18 mesi sul turismo, perché lei non ha fatto niente, ha campato di rendita su quanto fatto dalle precedenti amministrazioni e la critico per quello che non farà. Se questo è l’Odg depositato ieri sera, se è il dispositivo per le cose da fare, la critico già in anticipo. Il testo contiene i “predisporre, presentare, avviare, implementare, prevedere”. Siamo lontani dal risolvere problemi e dare risposte. Se questo è l’Odg per attuare il piano, passeranno ancora troppi anni n cui parleremo del libro dei sogni.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs

Seguirò il discorso del collega Mancini, il lavoro fatto piace anche a me, ma già sapevamo molte delle cose scritte, già nella precedente Segreteria avevamo messo in fila le cose da fare e necessitava dare loro continuità. Nella relazione portata dal Segretario viene affermato, rispetto la percezione che hanno i turisti che vengono a San Marino, che abbiamo appetibilità economica e le cose costano meno, invece credo che San Marino dovrebbe essere valorizzata per la sua statualità e la sua storia. Fondamentale è avviare un polo museale, qualcosa che ci dinstingua a livello internazionale, poi è importante dare asset sulla viabilità e anche il connubio sport-benessere- gastronomia è fondamentale. È ora di avviare infrastrutture e smettere di parlare di piani.

Roberto Giorgetti, Rf

Il segretario di Stato Michelotti è chiamato a recuperare una lunga serie di ritardi. In questo lavoro, a livello di contenuti, vi sono aspetti innovativi, ma non può essere diversamente, perché la realtà è diversa da quella in cui è stato predisposto il piano di 5-6 anni fa. La differenza poi è nel metodo, i 5 piani strategici precedenti sono stati stilati a Milano, Roma.. poi calati dall’alto con gli operatori. Questa volta si è rovesciato il paradigma, c’è stata una lunga serie di confronti con gli operatori, poi chiaro che le problematiche sono quelle, ma in questo modo gli operatori non sono stati destinatari di un documento elitario stilato chissà dove. Se guardiamo alle realtà vicine, a rilanciare il discorso turistico sono state le infrastrutture e anche su questo da noi si sono aliementati i ritardi. Negli anni in cui avevamo risorse non sono state fatte infrastruture e le dobbiamo fare ora con risorse scarse, non per questo non dobbiamo farle e infatti si parla di sinergie tra pubblico e privato. Il Segretario ha detto di volersi mettere alla prova e questi sarano i punti su cui mettersi alla prova.

Quando dite che bisogna essere operativi, sono delle banalità, è bene partire con il piede giusto, e che questo percorso nasce con i migliori auspici, poi di quanto vogliamo portare in porto è responsabiltà di tanti interlocutori.

Andrea Nicolini, Rete

La proposta della tassa di soggiorno: non sono contrario, è una cosa tipicamente italiana, e bisogna essere consci che la nostra offerta alberghiera non è che sia di primordine.

Se sei a San Marino la fiscalità è già bassa, se nonostante questo nessuno investe è per tanti altri motivi, la burocrazia è pesante, per esempio. Nel turismo ho lavorato per tanti anni, partendo dal fare il lavapiatti, il turismo si deve fare con entusiasmo, se si fa come lavoro d’uffucio non si va da nessuna parte. Oggi parte un progetto ambizioso con il Timeline, faccio un augurio per il suo successo.

Angelo Della Valle, Ssd

Credo non sia facile gestire un Paese in cui il turismo è arrivato al livello zero. E’ ora che ve ne fate una ragione, il paese deve ripartire, e non ne faccio una questione di denaro, anche piccola azienda senza investimenti muore, è con gli investimenti che riparte il Paese e questo progetto parte dagli invesitmenti. Se il turismo è al 6%, non è colpa di Michelotti, ma di altri che lo hanno gestito prima, voi avete perso il treno, noi riusciremo a farlo ripartire e a convincere chi oggi non ci crede. Il percorso è stato lungo, si è lavorato senza tante chiacchiere con le associazioni e si è arrivati a questo progetto, se lo volete o non lo volete, questa è la realtà.

Denise Bronzetti, Ps

Ho sentito scambi di accusa su quanto fatto non fatto e sui ritardi, tutto condivisivile, ma nessuno ha ripercorso le ragioni dei ritardi o perché in questo Paese molte cose non sono state possibili negli eventi e nella realizzazione del percorso turistico. Ogni volta che si proponevano eventi o qualcuno ci pensava, si scatenava sempre la contrarietà. Quando si proponevano eventi, una parte delle associazioni  tirava giù il mondo, ci sono stati concerti e non c’è stato verso di usare l’unico stadio capiente a San Marino, perchè il ‘campo si rovinava’, la MotoGp è sempre stata solo l’occasione per fare una passerella fuori dai confini e oggi è la stessa identica cosa. Se non affrontiamo le ragioni che impediscono lo sviluppo di asset del turismo, non andiamo da nessuna parte. Questo Odg: è di una inconcludenza spaventosa, siamo ancora alle linee programmatiche dopo che è stata ingaggiata una società di consulenza che, nel bene e nel male, delle idee le ha suggerite. Con i dati terrificanti che ci sono sul turismo non si ravviva il settore.

 Luca Santolini, C10

Condivido in parte l’intervento della collega Bronzetti, quando ha spiegato i motivi per cui vecchi piani strategici sono rimasti inapplicati per tutta una serie di resistenze, proprio su questo aspetto si gioca la vera novità di questo piano strategico che ai miei occhi non è come tutti gli altri. Questo progetto non rimarrà nel cassetto per il metodo con cui è venuto fuori, c’è stata la trasparenza di un bando, non è stato scelto qualcuno per amicizia e vicinanza, poi non è stato portato avanti in modo unilaterale dala Segreteria, non è stato calato dal’alto ,ma portato all’interno Consulta per il turismo, organismo che vede riuniti anche tutti i soggetti privati che lavorano sul turismo. E lo si vede dai feedback del piano, questa la differenza, oltre all’impostazione basata sui dati, altri aspetto innovativo del piano. I dati sono stati raccolti con metodi professionali, non si è trattato di un ‘sondaggino’, ma di una raccolta approfondita.

Nicola Selva, Rf

Il motivo principale del perché tante cose non state fatte è perchè il nostro turismo aveva un indotto che derivava dai flussi della riviera e che, senza fare alcuna fatica, era un indotto importante. Non ci si è mai impegnati quindi in modo scientifico alla ristrutturazione del settore, ci siamo sempre accontentati di quello che veniva portato. Le stategie turistiche vanno studiate e poi portate a compimento, ciò significa fare un piano strategico. Questa maggioranza ha condiviso la scelta del Segretario, prendere il settore con un approccio più scientifico di quanto fatto negli ultimi 20 anni.

Una settimana fa è stata aperta la Galleria di arte moderna, stasera parte un nuovo evento a San Marino, il palazzo dei Congressi è stato messo in mani manageriali: non si può dire che non si è fatto nulla. Ora il piano ha dato delle linee guida e il piano deve essere secutivo, la maggioranza non può permettersi di aspettare ancora. È un appello che faccio a lei, Segretario.

Marco Gatti, Pdcs

E’ stato detto che Michelotti è stato chiamato a recuperare ritardi, ma ci ha messo due anni a fare la fotografia del paese e a rappresentare una serie di spunti di intervento, sicuramente interessanti, ma dal punto di vista tecnico, il piano dovrebbe contenere una visione che non ho trovato. Ho trovato una fotografia di quello che è stato e di quello che è oggi. Infatti ora si deve pensare a un piano triennale. Il piano strategico doveva essere il punto di partenza, la fotografia va bene, ma oggi mi sarebbe piaciuto discutere dove vogliamo far arrivare sammarino e quali sono le tappe. Dobbiamo andare a vedere quello che non funziona: dite che dobbiamo portare l’artigianato nel centro storico, ma oggi non ci sono gli artigiani e le ragioni vanno analizzate.

Gian Matteo Zeppa, Rete

Noi abbiamo una bellezza storica che ci invidia tutto l’entroterra, è un potenziale inespresso. Di fronte abbiamo la fantasia dei piani strategici, l’immaginario, poi abbiamo il realismo, gettiamo questa bellezza come gemme ai porci. Tutti avete detto le vostre opinioni, ma a San Marino è cambiato l’asset di finanziamento, prima era quello di banche e finanziarie e si è lasciato indietro il turismo. Ci possono essere tante possibilità per il turismo e serve entusiasmo, non i piani.

            Se oltre al piano strategico, Segretario, ci spieghi la delibera con cui ha speso oltre 15 mila euro per mettere un cartellone sull’A14 per la promozione di San Marino, ci vuole entusiasmo, non burocrazia. Può fare le consulenze che vuole, ma restano lettera morta. 

Marco Podeschi, Sds Cultura

Zeppa ha fatto riferimento ai soldi spesi per un cartellone in A14, ma non dice che non c’è da anni una indicazione di San Marino all’uscita dell’autostrada. La destinazione Emilia romagna è una destinazione ‘top’ a livello europeo, è cresciuta in modo enorme in questi anni, è cambiato totalmente il paradigma dei viaggi. Oggi continiamo a dire ciascuno le nostre opinioni, ma noi vogliamo sostenere l’economia del paese, è questa la visione del governo, e allora serve uno studio scientifico, certo, fuori da anni li usano.

Lonfernini sull’apertura notturna dei negozi in centro storico aveva ragione: è successo però che si sono aperte le barricate e anche la sua stessa maggioranza l’ha sconfessato. MotoGp: era la sagra del biglietto, avevamo fatto le tribune sammarinesi, quando invece è promozione del Paese. Il Rally Legend: la gente lo detestava, ma è l’evento che porta più gente a San Marino. Si devono tenere aperti i musei di sera, ma non si può fare per le proteste dei sindacati. Il discorso deve essere diverso: ‘Ho ereditato un progetto fattp da altri, ho cercato di migliorarlo e lo affiderò a chi verrà dopo di me’, questo deve essere il ragionameto. Il problema è grave perchè fuori di qui stanno andando avanti come i treni.

 

Augusto Michelotti, Sds con delega al Turismo

Bisogna cominciare a ragionare, tra il nulla che stiamo facendo, forse stiamo facendo troppe cose che partono dal lavorare sulle strutture su cui siamo carenti. Si vince sul piano turistico se si diventa attrattivi, se si rimane al palo si resta indietro. Il mondo va avanti a velocità impressionante. Qualcuno mi dà del visionario quando parlo di monorotaia, potrebbe essere invece la carta che cambia la faccia del turismo a San Marino. Quando parlo di alberghi di fascia alta: non li abbiamo a San Marino, abbiamo dovuto ospitare persone che ci hanno chiesto alberghi di un certo livello e abbiamo dovuto dire ‘mi spiace, non li abbiamo’.

I famosi 15 mila euro per il cartellone all’uscita dell’autostrada: è stato richiesto dalle associazioni di categoria, ci hanno chiesto di mettere qualcosa di visibile per l’indicazione di San Marino e, per una volta, ci siamo trovati d’accordo.

 

Ordine del giorno dei gruppi di maggioranza approvato con 26 voti a favore, 10 contrari e 1 astenuto.  

 

Il Consiglio Grande e Generale impegna il Governo a

-predisporre entro il mese di ottobre il Piano triennale di promozione turistica ed entro novembre il Piano annuale, in accordo con le linee guida indicate dal Piano strategico per il Turismo e in sintonia con gli obiettivi di Agenza 2030 Onu;

– presentare alla cittadinanza e agli operatori il percorso svolto per sensibilizzare i portatori di interesse e tutta la cittadinanza sulla considerazione che il turismp è un settore trasversale che riguarda tutti e consente di far conoscere i valori che hanno caratterizzato la storia della Repubblica e che sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità;

– avviare un percorso condiviso tra il settore pubblico e privato per far sì che il settore turistico contribuisca in modo significativo e sempre più rilevante allo sviluppo della Repubblica di San Marino, generando benessere economico e posti di lavoro;

– implementare tutti gli strumenti necessari per rendere il settore turistico in grado di predisporre di tecnologie e informazioni statistiche che consentano di programmare e definire un’agenda di lavoor basata suun modello strutturato e attrattivo a livello internazionale;

– prevedere un adeguamento della normativa in materia turistica (…) al fine di snellire l’operatività del’ufficio del Turismo (…).

            Il Consiglio Grande e Generale dà inoltre mandato al Governo di

predisporre all’interno del progetto complessivo un piano delle strutture dell’accoglienza, della viabilità e della sosta che miri al miglioramento dell’offerta dei servizi al fine della sua riqualificazione e che generi i presupposti per l’intrattenimento, in particolare dei giovani, incentivando e coadiuvando l’attività privata anche attraverso la semplificazione delle procedure autorizzative.

 

 

Comma 23 Ordini del giorno presentati nella precedente sessione consiliare

a) Ordine del Giorno presentato dal Gruppo Consiliare del PS per richiedere interventi normativi urgenti riguardanti il personale medico e per un riferimento, con audizione del Comitato Esecutivo in sede di IV Commissione Consiliare Permanente, entro il 30 giugno 2018/ RESPINTO con 30 voti contrari, 6 favorevoli, 3 astenuti.

 

Alessandro Mancini, Ps

Questo Odg nasce il 14 giugno del 2018, c’era un dibattito aperto sulla legge che è stata portata in questa sessione in prima lettura , e su cui allora il Segretario aveva appena iniziato gli incontri, ma per emergenze di attualità il Ps decise di presentare l’Odg, perché riteneva che certe iniziative potevano essere intraprese senza aspettare la legge, che è stata presentata in prima lettura in questa sessione e ci auguriamo arrivi alla seconda lettura a settembre, se non ottobre. Al di là della scadenza superata, chiederei di cambiare l’audizione del Comitato esecutivo che era previsto entro giugno, il Ps è disponibile a ragionare e prendere tempo, visto la pausa estiva e le richieste in commissione IV, noi siamo disponibili ad aggiornare la data al 30 agosto 2018. Rispetto i vari punti all’Odg, è vero che in parte sono recepiti dalla legge in prima lettura e ne siamo contenti ma è anche vero che l’iter legislativo è ancora lungo. Questo Odg rafforza la legge presentata in prima lettura ed è un elemento di garanzia, quale elemento che arriva dall’opposizione.

 

Franco Santi, Sds Sanità

Sulla volontà di audire il Comitato esecutivo dell’Iss, in Commissione abbiamo già avuto modo di dibattere, il sottoscritto ha sottolineato la disponibilità sempre dimostrata dal Ce, a fronte però di argomenti precisi e delimitati, per dare la possibilità al Comitato di essere efficace nella comunicazione. Sul contenuto del disposto dell’Odg, mi sembra di avere risposto dal punto di vista politico e programmatico su tutto con la presentazione del Pdl in prima lettura consiliare e con una serie di incontri che stanno continuando per approfondire il tema e per arrivare a settembre alla seconda lettura che contempli tutti gli aspetti e molto di più. Non mi sembra il caso di votare questo Odg in quanto ampiamente superato dagli eventi dell’ultimo mese, anche se ringrazio chi lo ha presentato per dare impulso a questo processo. La mia indicazione è di votare in senso contrario. 

 

Alessandro Cardelli, Pdcs

Questo Odg è stato presentato quando non era stata ancora affrontata la legge in prima lettura e concordo con il Segretario che alcuni aspetti sono recepiti in essa. Però sulla ridefinizione fabbisogno non mi pare aver visto nulla, come pure non interviene sulla libera professione.

 

Marica Montemaggi, C10

E’ vero che l’ordine del giorno è stato presentato prima della discussione del Pdl affrontato in questa sessione, ma, come ha detto il Segretairo, i vari punti presentati sono tutti ricompresi nel progetto di legge. Questo Odg obiettivamente risulta superato.

 

Alessandro Mancini, Ps

Questo Odg sarà superato quando sarà approvata la legge in seconda lettura, oggi c’è una prima lettura, c’è un’estate di mezzo e una situazione politica neanche troppo tranquilla. Ho sentito dal Segretario che questo Odg è inutile. Secondo me era più inutile approvare un Odg che andava a interpretare una legge approvata 5 minuti prima, come è accaduto ieri. Quando le forze di opposizione non fanno proposte fanno solo demagogie, quando le fanno, e sono anche recepite dalla vostra legge, non sono prese in considerazione perché siamo arrivati prima noi, allora ditelo che è una questione di bandierine. Avevo qualche dubbio, ma ora sono passati e chiedo di mettere l’Odg in votazione

 

b) Ordine del Giorno presentato dai Gruppi Consiliari e Rappresentanze di Liste di Opposizione e dal Consigliere Indipendente Dalibor Riccardi in merito agli atti posti in essere dal CdA di Cassa di Risparmio nel periodo Aprile-Settembre 2017 e per le eventuali azioni civili da intraprendere a tutela degli interessi dell’Ecc.ma Camera e della Cassa di Risparmio/ Contrari 27 e 11 favorevoli, RESPINTO

 

c) Ordine del Giorno presentato dai Gruppi Consiliari e Rappresentanze di Liste di Opposizione e dal Consigliere Indipendente Dalibor Riccardi per impegnare il Congresso di Stato a consegnare ai Capigruppo Consiliari copia della Relazione della società di revisione Ria Grant Thornton dell’agosto 2017 su Cassa di Risparmio e Gruppo Delta/ favorevoli 35, contrari 2, astenuto 1/ APPROVATO

 

 d)Ordine del Giorno presentato dalla coalizione Democrazia in Movimento e dal Gruppo Consiliare del PDCS sulla gestione delle risorse di FONDISS/ Contrari 28, favorevoli 10 RESPINTO

 

Gian Matteo Zeppa, Rete

Sull’Odg al punto b), Voteremo a favore così come  per gli altri sottoscritti da tutta l’opposizone.

Qui si parla di azioni civili e tutela di Cassa di risparmio, banca dello Stato, e conseguentemente di tutti i cittadini. C’è qualcosa che non è andato in quel Cda e negli atti legislativi conseguiti da questo governo. Si deve partire dallo stralcio di lettura dell0ordinanza Morsiani che parla di influenze esterne che interagivano con persone nominate dalla politica. Se non attiviamo un disposto per cui si possano perseguire queste persone, non si salvaguardia lo Stato. Tutti dovrebbero sottoscriverlo. Se qualcuno ha agito contro Cassa di risparmio bisogna prevedere che lo Stato si tuteli attraverso azioni civili e penali di quel Cda. Votiamo senza distinzione di maggioranza e opposizioni per tutelare lo Stato.

 

Alessandro Cardelli, Pdcs

Su Odg al punto c) si è trovato accordo dlel’Aula, la relazione Relazione della società di revisione Ria Grant Thornton dell’agosto 2017 su Cassa di Risparmio e Gruppo Delta

 verrà consegnata con omissis su dati sensibili su persone fisiche e giuridire

Su Odg al punto d) presentaot da Pdcs e Dim , ci faciamo promotori emerse su assegnazioni fondo pensioni da forze sindacali.

Il comitato gestore Fondiss ha delieberato per breve periodo assegnazioe a istituti bnacri  il nuovo comitato dovrà provvedrere a nuoa assegnazione, noi auspichiamo tutela di queste risorse e chiediamo vengano rispettati criteti stabiliti e che assegnazioni sia fatto negli interessi di Fondiss.

 

Marco Podeschi, Sds Cultura e Istruzione

Sul punto b), l’orientamento del congresso di Stato è di respingere, sul punto c) siamo per l’accoglimento, sul punto d) si chiede di respingere l’Odg.

 

Marco Gatti, Pdcs

Da parte del gruppo Pdcs esprimiamo un parere positivo a tutti e tre gli Odg, siamo contenti che si sia trovata condivisione con tutte le forze per possibiltà di prendere visione della relazione Grant Thornton che ha un peso per Cassa e condiviamo le preoccupazioni espresse e che i nomi siano occultati con omissis. Sugli altri due Odg dispiace, non sappiamo le motivazioni per cui si chiede di respingere.

Sul bilancio di Cassa di risparmio -che nell’ordinanza di Morsiani abbiamo scoperto essere un oggetto del contendere- è chiaramente in corso un procedimento penale che avrà un suo corso, ma se ci sono dei danni, si chiedono in azioni civili e ci sono termini che si prescrivono. Quindo è necessario si invii la diffida per interrompere almeno quei termini, per dare il messaggio che lo Stato vuole tutelare i suoi interessi. Quello che è emerso, denota che ci potrebbe essere malafede per chi ha chiesto manleva e vanno revocate proprio alla luce del percorso penale in corso. Anche sull’altro Odg dispiace, noi chiediamo garanzie e il fatto di non voler metterle nero su bianco fa pensare che sotto sotto c’è chi continui percorso iniziato da Savorelli, c’è tutta una linea di indirizzo sottostante che preoccupa.

Giuseppe Maria Morganti, Ssd Sulla relazione Grant Thornton c’è accordo, con la precisazione di occultare i nominativi. Sugli altri due Odg: su quello di Fondiss, abbiamo costituito un organismo proprio perché non vogliamo che la politica si intrometta in questioni strategiche, non vogliamo un Odg che indichi quale che sia la banca cui destinare le risorse Fondiss, ci parrebbe un interesse specifico nel favorire investitori e azioni di un unico istituto. Tutti gli istituti sammarinesi sono meritevoli di interesse e Fondiss agirà sezna che la politica debba dire dove fare investimento. Sul terzo Odg, quello della manleva, si chiede di togliere una manleva che  è sull’operazione Asset Banca integrata in Cassa di rispamrio. In quel periodo, se ricordare, il Cda di Cassa era fortemente contrario a questa operazione, che è stata fatta per tutelare chi aveva soldi in Asset. Sulle azioni di carattere penale e civile, è stata citata l’ordinanza Morsiani e altri comportamenti, è chiaro che gli amministratori sono responsabili, per la prescrizione per reato penale non si parla di 2-5 anni ma  di 20-25 anni.

Alessandro Mancini, Ps La manleva non è legata all’operazione Asset. Si chiede di toglierla sul discorso dei bilanci di Cassa di risparmio su chi ha approvato quei bilanci.

Gian Matteo Zeppa, Rete La manleva è richiesta su chi ha stilato il bilancio di Cassa e non su altro. I segretari di Stato devono spiegare la loro contrarietà, l’unico presente oggi sugli Odg non ha spiegato.

 

Repubblica di San Marino, 27 Luglio 2018

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