Rimini. Il prefetto punta sulla sicurezza: «E’ ora di stringere il patto»

Il prefetto punta sulla sicurezza: «E’ ora di stringere il patto» / Primo appuntamento: la convocazione di tutti i sindaci della provincia

Prefetto Camporota, cos’è che Rimini non vuole capire? «Questa è una grande città, una realtà creativa, ma è il suo pregio e il suo difetto allo stesso tempo. Ha una grande coscienza di sè, è come se fosse una sorta di Repubblica autosufficiente ed è un po’ insofferente alle istituzioni. Questo può portarla a rimanere un po’ provinciale». Lei viene da Roma, non c’è gara.. «Sì, ma anche qui orgoglio e tradizioni non mancano davvero. A Rimini c’è veramente tutto. Per non parlare della realtà associativa che è bellissima»- La sua ‘scaletta’ per il 2019? «Cercare di mantenere elevato il livello della coesione sociale. Ad esempio ci sono criticità legate all’occupazione, aziende in crisi di cui sono decisa ad occuparmi». Un nome? «Aeradria. Apriremo un tavolo di mediazione tra le parti per gli ex lavoratori dell’aeroporto. Stanno per scadere tutti gli ammortizzatori sociali, quella gente è stata dimenticata». Altro nella lista? «Sicuramente. Le unioni dei comuni, ad esempio. Ne abbiamo due, Valconca e Valmarecchia e il dialogo non è il massimoe dobbiamo cercare posizioni comuni. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino (Alessandra Nanni)

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