San Marino. “Le istituzioni non vengano messe alla berlina”

“Le istituzioni non vengano messe alla berlina”. E’ questa la presa di posizione dei consiglieri indipendenti, Giovanna Cecchetti e Tony Margiotta, relativamente alla sentenza del giudice Pasini su Asset Banca.

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[c.s.] E’ cruciale dopo aver letto le sentenze del Giudice Pasini su Asset Banca che le responsabilità non vengano cancellate dalla lavagna del tempo. Devono essere tirati in ballo tutti coloro che hanno avuto una parte in questo scempio compiuto, non ci stancheremo mai di dirlo, non soltanto ai danni di un istituto privato, ma di tutto il sistema finanziario.         Bene fa il Segretario di Stato per le Finanze Guidi a riferire in Aula Consiliare sull’affaire Asset Banca e ancor meglio farà se prendendo le distanze dal suo predecessore parlerà mosso dal rispetto delle istituzioni e da quel principio sacrosanto per cui le sentenze vanno rispettate e non “vanificate” con escamotage che ad oggi non sarebbero più sostenuti dalla stessa popolazione.            

Il Tribunale rischierebbe di essere messo definitivamente alla berlina.     E qui torniamo sulla vicenda del neo Dirigente Prof. Giovanni Guzzetta alla luce della deliberazione del Collegio Garante dello scorso 4 gennaio in merito all’esposto sulla sua incompatibilità firmato anche da noi.         Dalla deliberazione del Collegio Garante emerge un dato piuttosto inquietante, il fatto cioè che il Prof. Guzzetta chiamato a rivestire un ruolo importantissimo nella sua qualità di membro del Collegio Garante, abbia però omesso di comunicare ai colleghi il fatto di aver assunto, in data 27 marzo 2018 l’incarico di presidente dell’italiana Open Gate s.r.l., cosa che se accertata ne avrebbe comportato con ogni probabilità la decadenza.

Ciò fermo restando che la norma -come sottolinea la deliberazione- che regola l’incompatibilità va opportunamente interpretata e collocata nel sistema con riferimento ad ogni singola fattispecie. E che l’accertamento della decadenza non produce effetti retroattivi.

Ancora una volta siamo di fronte a una serie di atteggiamenti la cui filigrana è la scarsa considerazione per i cittadini e le istituzioni che ne rappresentano il primo, irrinunciabile punto di riferimento.

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