“Decreto Sicurezza”, la condanna delle Caritas diocesane di Romagna e San Marino

“Decreto Sicurezza”, la condanna delle Caritas diocesane di Romagna e San Marino / “Riteniamo giusto mettere in atto una sorta di ‘obiezione di coscienza’ a un decreto che non tutela la vita delle persone”.

Sul “Decreto Sicurezza” del governo italiano, così fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, si sono espresse anche le Caritas diocesane dell’Emilia Romagna, con un documento firmato dal Vescovo di Cesena, Mons. Douglas Regattieri, delegato della Conferenza episcopale regionale e dei Direttori delle 15 Caritas diocesane della Regione Emilia Romagna, tra cui quella di San Marino-Montefeltro. Questo il testo del documento: “Noi, vescovo delegato della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna per il servizio della carità, e i Direttori delle 15 Caritas diocesane della Regione, dopo la pubblicazione e l’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto sicurezza”, con l’intento di esprimere un parere che orienti i tanti fedeli che si rivolgono a noi per avere chiarezza e al fine di riaffermare ancora una volta – in ottemperanza alle finalità del nostro ministero e servizio ecclesiale e sociale – la nostra ferma decisione di metterci dalla parte degli ultimi e dei più svantaggiati che bussano alle nostre Caritas e ai nostri Centri di ascolto, confermiamo il parere negativo riguardo a questa legge, condiviso da tante realtà cattoliche in Italia, compreso Caritas Italiana, perché concretizza un atteggiamento vessatorio nei confronti di persone a cui si imputa il torto di essere straniere e povere, le quali saranno condannate a maggiore precarietà e marginalità, a danno di tutta la cittadinanza. (…)

Tratto da L’informazione di San Marino

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